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Il Pd: «A Cosenza c’è emergenza microcriminalità»

Il Pd: «A Cosenza c’è emergenza microcriminalità»

Guzzi e Petrozza, segretari dei circoli cittadini: «Sinergia fra le istituzioni per combattere un fenomeno dilagante. La città versa in uno stato di abbandono e insicurezza»

«L’aggressione perpetrata in pieno centro nei confronti del dottor Guzzo, noto e stimato medico cardiologo della nostra città, successiva solo in ordine di tempo alla rapina avvenuta in piena mattina ai danni di una gioielleria sul corso principale, è l’ennesima riprova di quanto sia altissimo e gravissimo lo stato di abbandono e di insicurezza in cui versa la nostra città, in tutti i suoi quartieri, già da molti anni. Ancora più grave è il silenzio assordante dell’amministrazione Occhiuto, alla quale sembrano interessare solo e soltanto le operazioni di facciata, le luminarie ed i concerti. È ora di dire basta a tutto questo chiedendo che, a partire dal Prefetto, e coinvolgendo le altre istituzioni a tutti i livelli, si pongano in essere fin da subito, tutte le iniziative per bloccare e debellare definitivamente l’escalation di violenza che soffoca Cosenza e che non permette ai cittadini di vivere la città con la giusta tranquillità ed agli operatori economici di svolgere al meglio il proprio lavoro».  E’ quanto affermano Tommaso Guzzi e Mario Petrozza, rispettivamente segretari dei circoli IV e II del Partito Democratico di Cosenza.

«Le istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale della città dei bruzi, devono ascoltare e raccogliere l’allarme lanciato qualche giorno fa anche dal procuratore capo della Repubblica di Cosenza, dottor Mario Spagnuolo, in relazione a una situazione diffusa di microcriminalità che rende Cosenza e l’area urbana una realtà poco sicura. Le istituzioni, in primis l’amministrazione comunale di Cosenza – concludono i due del Partito Democratico  Guzzi e Petrozza – devono fare sinergia, mettere in campo iniziative di carattere preventivo, ma anche dare risposte sociali, di contrasto alla povertà e alla marginalizzazione sociale».

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