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ACHERUNTIA | Slitta a febbraio la decisione su Trematerra e gli altri indagati

ACHERUNTIA | Slitta a febbraio la decisione su Trematerra e gli altri indagati

Oggi requisitoria e arringhe difensive. Il pm della Dda di Catanzaro Pierpaolo Brun ha chiesto il processo per l’ex assessore regionale all’Agricoltura e per gli altri inquisiti che hanno scelto di farsi giudicare col rito ordinario.

Il pubblico ministero della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni, questa mattina, ha chiesto il processo per tutti gli indagati che hanno scelto di farsi giudicare col rito ordinario, tra cui l’ex assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra indagato per concorso in associazione mafiosa e corruzione elettorale aggravata dal sistema mafioso. Al centro dell’inchiesta v’è la presunta cosca “Lanzino” che si sarebbe radicata ad Acri attraverso Angelo Gencarelli e Giuseppe Perri, accusati di associazione mafiosa. I due, insieme a Gianpaolo Ferraro, sono già a processo davanti al tribunale collegiale di Cosenza.

Questa mattina, come detto, la pubblica accusa ha chiesto il rinvio a giudizio per Elio Abbruzzese, Francesco Abbruzzese, Luigi Belsito, Giuliano Bevilacqua, Alfredo Bruno, Giuseppe Burlato, Domenico Cappello, Franco Caruso, Andrea Cello, Angelo Cofone, Adolfo D’Ambrosio, Claudio Dolce, Salvatore Gencarelli, Massimo Greco, Enzo La Greca, Luigi Maiorano, Gemma Martorini, Antonio Rosa, Giuseppe Tarsitano e Michele Trematerra.

Il collegio difensivo ha completato con le arringhe difensive, chiedendo per tutti il proscioglimento dei loro assistiti. Il giudice dell’udienza preliminare ha rinviato la decisione al 13 febbraio, quando toccherà alle repliche del pm e alle eventuali controrepliche degli avvocati. Il pool difensivo è composto tra gli altri dagli avvocati Marcello Manna, Angelo Pugliese, Vincenzo Guglielmo Belvedere, Luigi Ripoli, Pierluigi Pugliese e Antonio Quintieri. (a. a.)

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