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Grimaldi, imputata assolta per un furto di energia elettrica: «Ha prevalso lo stato di necessità»

Grimaldi, imputata assolta per un furto di energia elettrica: «Ha prevalso lo stato di necessità»

Nei mesi scorsi la donna era finita agli arresti domiciliari ma poco dopo scarcerata dal gip di Cosenza. I suoi legali hanno rimarcato il fatto che la signora di Grimaldi doveva (e deve) accudire anche una bambina di sei anni.

Era stata arrestata nei mesi scorsi perché accusata di aver rubato energia elettrica per un anno, ma ieri il tribunale di Cosenza in composizione monocratica ha assolto la donna di Grimaldi alla quale i carabinieri contestavano di aver collegato la propria utenza all’illuminazione pubblica, traendo un vantaggio in denaro di 1200 euro. I militari dell’Arma della Compagnia di Rogliano l’avevano arrestata e su disposizione della procura di Cosenza posta ai domiciliari. Misura cautelare poi annullata su richiesta dell’avvocato Pasquale Vaccaro dal gip di Cosenza.

Ieri l’inizio e la fine del processo. La difesa, rappresentata dall’avvocato Valentina Verta in sostituzione del legale di fiducia, ha ottenuto l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. In poche parole ha prevalso lo stato di necessità della donna che a suo carico ha anche una bambina di sei anni. Così il giudice Claudia Pingitore ha messo fine a una vicenda che ancora una volta rimarca i problemi sociali e di carattere economico che riguardano i cittadini italiani. (a. a.)

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