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Mendicino, il bilancio di mister Ghionna: “Un anno e mezzo fantastico. Salvezza e valorizzazione dei giovani i nostri obiettivi”

Mendicino, il bilancio di mister Ghionna: “Un anno e mezzo fantastico. Salvezza e valorizzazione dei giovani i nostri obiettivi”

L’allenatore degli orange ripercorre la sua avventura in panchina: “All’inizio ero titubante ma poi grazie all’aiuto di tutti, abbiamo realizzato qualcosa di storico per la nostra piccola comunità centrando il salto di categoria l’anno scorso”

 

La forza di un uomo molto probabilmente è racchiusa nel non cambiare mai. Di rimanere sempre se stesso, di non cambiare in base al contesto nel quale si trova e non cercare l’approvazione altrui. Com’era da calciatore, Attilio Ghionna è rimasto in questa sua nuova veste di allenatore del Mendicino.

“Diciamo che la voglia di giocare non mi è mai passata però”, racconta sorridendo perché quando può, qualche minuto in campo lo fa. Umile, educato e corretto con i suoi calciatori, Ghionna ha creato un mondo nuovo a Mendicino da quando è alla guida degli orange. Ma lui, come sempre, getta acqua sul fuoco. “Quello che fin’ora ho fatto è merito soprattutto di ragazzi formidabili che mi hanno dato la possibilità di lavorare bene. Quando il presidente Lioi mi chiese di prendere la squadra ero molto titubante, ma poi, grazie anche all’appoggio di calciatori come Aita, Molinaro, Gianmarco Panucci ed il Ds Dodaro che sono prima degli amici che dei compagni di avventura, ho accettato”.

Mai scelta fu più saggia, perché Ghionna al primo anno di panchina arriva secondo alla fine del campionato e vince i playoff di Seconda Categoria approdando in Prima con il suo Mendicino. “Un’emozione fantastica. Lo scorso anno nessuno avrebbe puntato su di noi ed invece, lavorando sodo e con l’entusiasmo che ci ha sempre accompagnato, abbiamo ottenuto un risultato storico per la nostra piccola comunità”.

Da calciatore Attilio Ghionna ha vestito diverse maglie ma l’esperienza più significativa ed importante rimane quella nelle giovanili del Cosenza con Francesco Modesto ed Andrea Musacco compagni di squadra ed allenatori come Albertino Urban e Gigi Marulla da dove ha appreso qualche trucco del mestiere che ora utilizza come tecnico. “L’esperienza con il  Cosenza è stata fantastica. Vestire la maglia della tua città ti riempie sempre d’orgoglio e mi ha dato la possibilità di conoscere persone fantastiche. Urban non lasciava mai nulla al caso e lavorava molto sulla tattica mentre Marulla era un grande motivatore ed aveva un carisma incredibile”.

La stagione in corso vede il Mendicino, al termine del girone d’andata, lontano 6 punti dalla zona playout. Un buon risultato al giro di boa ma Attilio Ghionna non nasconde la sua voglia di salvarsi il prima possibile. “L’obiettivo prefissato insieme al Ds ed al Presidente all’inizio del campionato era e rimane il mantenimento della categoria e mi auguro di centrare il prima possibile l’obiettivo prefissato insieme ai miei ragazzi. Certo che – continua Ghionna – un pò di amarezza rimane perché con qualche possibilità in più, sono certo che questo gruppo avrebbe potuto ambire a qualcos’altro ma per adesso, va benissimo così”.

A Mendicino però ci sono anche altre priorità. “Per noi è anche fondamentale valorizzare i giovani. La nostra squadra è un mix di esperienza e giovani interessanti fra cui Spadafora, Mazzuca, Rovito, Grandinetti, Sonko e Bah. Tutti giovani nati dopo il 1996 che cercheremo di valorizzare per vederli magari un giorno in categorie superiori”. Giovani e permanenza in Prima Categoria, questi gli obiettivi della favola Mendicino targata Attilio Ghionna. (Stefano Dodaro)

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