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Padre Fedele, c’è il rischio di prescrizione del reato di calunnio di Suor Tania

Padre Fedele, c’è il rischio di prescrizione del reato di calunnio di Suor Tania

Lo denuncia l’avvocato del monaco: «La Procura di Cosenza ha inviato tutto a Roma e anche nella capitale c’è stato il passaggio da un magistrato ad un altro. Ad ottobre 2017 tutto sarà prescritto».

«C’è un serio rischio di prescrizione del reato di calunnia di Suor Tania nei confronti di padre Fedele». Lo dice Eugenio Bisceglia, legale di Padre Fedele Bisceglia, accusato e anche condannato in primo e secondo grado, ma poi definitivamente assolto, dopo anche un pronunciamento della Cassazione, del reato di violenza sessuale ai danni di una suora del Messinese. Tutta la vicenda è durata circa 10 anni.

«Abbiamo depositato un’istanza per sottolineare che la sentenza dice che la suora ha calunniato padre Fedele – aggiunge Eugenio Bisceglia – ma la procura di Cosenza ha inviato tutto a Roma, e purtroppo anche a Roma c’è stato un passaggio da un magistrato ad un altro. Si sta perdendo troppo tempo – dice il legale – e in 5 mesi ho fatto tre istanze, ma non si muove nulla. Adesso ho inviato una pec alla procura generale, chiedendo l’avocazione del caso nei confronti della procura di Roma».

«Il rischio è che si arrivi alla prescrizione del reato – conclude l’avvocato di padre Fedele – che potrebbe avvenire, a seconda delle diverse interpretazioni di legge, ad ottobre 2017, se si applicasse la legge ex Cirielli, o nel 2018».

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