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Unico comune in Presila: il 26 marzo il referendum per la fusione di sei paesi

Unico comune in Presila: il 26 marzo il referendum per la fusione di sei paesi

La Regione Calabria ha fissato la data del voto. I comuni persiani Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta potrebbe fondersi e creare un unico soggetto.

«Dopo una lunga quanto estenuante attesa, il lavoro svolto dal Movimento Presila Unita in questi anni sta per giungere al suo compimento». Lo afferma in una nota lo stesso movimento dopo che ieri la Regione Calabria ha annunciato e ufficializzato la data di svolgimento del referendum popolare per la fusione dei comuni presilani di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta.

La popolazione presilana interessata sarà chiamata il prossimo 26 marzo a scegliere se rimanere nell’impasse burocratica/economica/amministrativa che caratterizza i piccoli comuni esistenti, sempre più martoriati dalle restrizioni imposte dal governo centrale e bloccati da un’insufficienza di risorse che non consentono l’adeguato sviluppo economico e sociale che questo territorio meriterebbe, o se “fare la storia” della Presila scegliendo quale strada da percorrere quella della realizzazione del comune unico presilano. Una strada tracciata già da qualche anno dalle migliaia di abitanti presilani che hanno sottoscritto il modulo che accompagnava la proposta di fusione dei cinque comuni.

«Difatti – continua il Movimento – non smetteremo mai di sottolineare e rivendicare il fatto che la nostra richiesta di fusione risulta l’unica, nell’intero panorama nazionale, ad essere una proposta di fusione ad iniziativa popolare, accompagnata, tra l’altro, da circa 2000 firme. Quindi, finalmente, non una richiesta nata dalla volontà di un partito, bensì un’istanza avanzata dal popolo presilano, quel popolo fiero ed orgoglioso che ha contribuito alla ricchezza della nostra Calabria e che, ancora una volta, ha dimostrato di guardare al futuro e di saperlo anticipare. Una proposta di ampio consenso che dimostra che la buona politica UNISCE e non divide. Il processo di fusione Presilano diviene così espressione concreta di democrazia, condivisione e partecipazione. Ed ora bisogna lavorare intensamente ed a capofitto affinché la maggioranza dei cittadini presilani sia consenziente alla creazione del comune unico e lo attesti nell’urna il giorno del referendum». A tal proposito, nei prossimi giorni, il Movimento Presila Unita, darà vita al Comitato per il SI alla fusione.

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