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Cosenza, Kevin Marulla giardiniere e Valoti ds-operaio

Cosenza, Kevin Marulla giardiniere e Valoti ds-operaio

La rifinitura si è svolta su manto erboso in condizioni poco ottimali per ospitare il big-match tra i rossoblù e la capolista Matera. Team manager e direttore protagonisti di due gesti significativi.

Non un bel vedere il manto erboso dello stadio Marulla nel corso della rifinitura. Il terreno era in pessime condizioni, decisamente poco ottimale ad ospitare il big-match della giornata numero 22 tra il Cosenza e il Matera. Per rendere l’idea della cosa, basta sottolineare che De Angelis ha dovuto cambiare la metà campo su cui lavorare per non rovinare troppo la trequarti che dà sotto la Curva Bergamini. Una situazione al limite, per la quale la società rossoblù dovrebbe chiedere spiegazioni.

Del resto era diverso tempo che Caccetta e compagni non sfruttavano l’impianto principale di Via degli Stadi, vale a dire da quando ricevettero un niet da parte dei tecnici del comune in occasione dell’ultimo allenamento prima di Taranto. Nei giorni seguenti fu l’assessore Carmine Vizza a sottolineare un aspetto importante intervenendo in tv. Parlando del disguido, disse che i tecnici comunali avevano rilevato «tramite fotografie e quant’altro che le condizioni del manto erboso del San Vito non permettevano lo svolgimento degli allenamenti». «La situazione – aggiunse – è precaria e la seduta avrebbe provocato ulteriori danni al fondo, anche perché in questa fase l’erba non cresce più».

Vizza rimarcò il concetto, evidenziando come sia stato un provvedimento adottato per salvaguardare il prato più conosciuto della città. «Sottoporlo ad ulteriori sollecitazioni al di fuori delle gare ufficiali – continuó – avrebbe aggravato la situazione. I nostri tecnici hanno ritenuto che fosse condizione essenziale preservarlo in vista delle partite di campionato del Cosenza e di questo, pertanto, hanno informato la società».

Adesso, tuttavia, la partita di campionato è arrivata e le condizioni restano precarie al punto che il team manager Kevin Marulla ha cercato in prima persona di sistemare alcune zolle alla meno peggio, cosa che non dovrebbe rientrare nei suoi compiti.

Di sicuro non c’è neppure tra quelli del direttore sportivo Aladino Valoti ripulire la panchina da bottigliette e carte. Ma, visto che l’ex mediano dei Lupi ama definirsi un ds-operaio, non gli sarà certo pesato dare un aspetto più consono al sacro luogo in cui visse momenti magici. (Antonio Clausi)

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