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Valanga su hotel Rigopiano, i parenti di Tobia Foresta: «Lo Stato mandi altri soccorsi»

Valanga su hotel Rigopiano, i parenti di Tobia Foresta: «Lo Stato mandi altri soccorsi»

Sono giorni di tensione per la famiglia del cosentino disperso nella struttura alberghiera in provincia di Pescara. Su Facebook Elena Foresta esterna tutta la sua preoccupazione e chiede maggiori aiuti al Governo italiano.

Vivono da giorni con la speranza che Tobia Foresta possa tornare a casa ed essere quindi salvato dai soccorritori che in questo momento continuano a lavorare per tentare di salvare altre vite umane o, purtroppo, constatare il decesso di altri dispersi che prima del terremoto che ha colpito di nuovo il Centro Italia erano in vacanza all’Hotel Rigopiano, struttura alberghiera in provincia di Pescara.

Su Facebook Elena Foresta, originaria di Cosenza, e dipendente dell’Agenzie delle Entrate a Pescara, segue passo dopo passo le ricerche e dal suo profilo manda messaggi di speranza. «Tobia e Bianca io vi tirerò fuori da quell’inferno a costo di venire io a scavare con le mie mani. Vi aspettiamo» recita l’ultimo post pubblicato circa 4 ore fa. Per superare i momenti di sconforto e tensione è necessario comunque pregare e avere fede. Elena lo sa bene e si rivolge spiritualmente a Padre Pio: «Intercedi per me solo tu mi puoi aiutare, salva tutte le persone che si trovano ancora sotto le macerie». Ma nei suoi post sul social network si legge anche rabbia e preoccupazione: «Invece di pensare a Sanremo e Trump invito lo Stato italiano di mandare altri soccorsi. Alzate il c..o da quelle poltrone!!!».

La comunità cosentina sta seguendo attentamente tutte le fasi delle ricerche, nella speranza che anche la famiglia Foresta possa gridare al miracolo.

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