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Cavallaro: «Cosenza, sono stato messo da parte tre mesi. Ora sono felice»

Cavallaro: «Cosenza, sono stato messo da parte tre mesi. Ora sono felice»

L’esterno rossoblù è rinato dopo il cambio di allenatore. Cavallaro: «Mi fa piacere essere così considerato da De Angelis, ma sono sempre stato a disposizione della squadra».

Il 4-3-3 è il vestito che gli calza meglio e quella fetta di campo laggiù sulla sinistra è il suo habitat naturale. Giovanni Cavallaro sembra rinato da quando Stefano De Angelis si è accomodato sulla panchina del Cosenza, del resto la sua prima mossa è stato riportarlo titolare. «Sono delle scelte che si fanno, ogni allenatore ha le proprie idee. Magari per Roselli non ero adatto per il suo tipo di gioco – spiega – ma qui nessuno ha il posto fisso. E’ una bella situazione perché avverto la stima di una persona leale che premia quanto si fa in settimana. Sono contento».

Cavallaro aveva già mostrato una buona condizione atletica in occasione del derby contro il Catanzaro. Il suo ingresso cambiò volto al match e fu tra i pochi a strappare un voto positivo in pagella. L’obiettivo è restare sui livelli attuali. «Mi sono fatto male alla terza partita da titolare dopo un periodo buono – ricorda riferendosi al mese di settembre – Ho affrontato un periodo di riabilitazione e dopo 15 giorni ero pronto. Poi sono stato messo da parte per tre mesi e ho avuto poca considerazione. Io sono un professionista serio e il mio atteggiamento nei confronti di Roselli è sempre stato corretto».

Contro il Matera il Cosenza ha disputato una partita aggressiva, votata all’attacco. Nel sacco, però, sono rimaste le briciole. Cavallaro ne è consapevole e spiega: «La sconfitta brucia tantissimo. Abbiamo avuto però un cambio di atteggiamento clamoroso, specialmente nell’aggredire gli avversari molto alti. Bravi tutti a metterci a disposizione del tecnico. Contro i lucani siamo stati padroni del campo per 75′: è l’atteggiamento giusto. Il più grande dispiacere è stato non aver regalato tre punti alla nostra gente. I tifosi si sono accorti da subito che eravamo sul pezzo contro una squadra forte, che è andata a vincere 3-0 a Lecce. L’apprezzamento dei sostenitori è bello, ma abbiamo perso». L’occasione per rifarsi arriva subito. «Gioco contro il Melfi da sei-sette anni. E’ un ambiente rognoso e una squadra fastidiosa: l’anno scorso soffrimmo per 45′. Dobbiamo essere arrabbiati più di sabato scorso e andare a fare punti, cosa che per noi ora è fondamentale.

Dal mercato si avvertono forti sirene per Statella e Gambino. «Quando un compagno va via è sempre brutto – dice Cavallaro riferendosi particolarmente all’attaccante palermitano – Giuseppe però vuole restare perché c’è la possibilità che i nostri centravanti possano divertirsi. E’ una questione privata tra lui e il club, non so come stiano le cose. Io spero rimanga».

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