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De Angelis: «Un prima punta? Sarebbe un regalo gradito»

De Angelis: «Un prima punta? Sarebbe un regalo gradito»

Il tecnico del Cosenza De Angelis alla vigilia della gara di Melfi: «Si sono rinforzati con tre elementi validi, ma noi siamo consapevoli della nostra forza e ripartitamo dalla gara col Matera».

Si torna a parlare per un po’ di calcio, perché del resto domani il Cosenza è atteso da una partita in casa di una formazione affamata di punti salvezza. «Inoltre il Melfi si è rinforzato – spiega Stefano De Angelis in conferenza stampa – Ha preso un buon difensore come Romeo, una volpe dell’area di rigore quale De Angelis e la mezzala Marano che ha fatto sei gol a Viterbo». Il tecnico però non mette le mani avanti e rilancia le ambizioni della sua squadra. «Andiamo in Basilicata consapevoli della nostra forza, convinti di poter ripartire dalla sconfitta immeritata contro il Matera. Gli applausi? Avremmo preferito giocare leggermente peggio e strappare i tre punti, ma il calcio è questo».

Ai tifosi è piaciuto l’atteggiamento di Baclet e compagni, l’apprezzamento è stato quasi generalizzato. «I ragazzi hanno ricevuto critiche positive, ma ho detto loro che si deve crescere ancora. Il nostro Cosenza vorrei giocasse a ritmi elevati non solo per 65’…». In ogni sessione di training, rifinitura compresa, De Angelis ha preteso massima attenzione. «Le energie del collettivo durante la partita devono essere gestite con il possesso palla e noi abbiamo i mezzi per poterlo fare. Sabato, però, una scivolata ci è costata la partita. Abbiamo lavorato su questo durante la settimana, con esercitazioni sia tecniche che tattiche».

Gennaio è un mese atipico, il periodo dell’anno più odiato da chi siede in panchina. «E’ stato complicato, è vero, a maggior ragione per me (De Angelis ha subito un grave lutto, ndr). Operare nel calcio è il lavoro più bello del mondo ed anche nelle difficoltà bisogna restare sempre sul pezzo. Il mercato? Se il ds e la società prendessero una prima punta, sarebbe un regalo che io e lo spogliatoio apprezzeremmo davvero tanto. Ad ogni modo, mi preme ringraziare tutti i miei calciatori: nessuno ha lesinato energie». Nel frattempo è arrivato Letizia. «Parlerò oggi con lui, ieri sera ci siamo appena salutati. Non penso giocherà dall’inizio, ma partirà con noi in trasferta. Ha quella cultura calcistica napoletana che in Lega Pro non guasta mai. Può ricoprire tutti e tre i ruoli dell’attacco, da prima punta attaccherebbe la profondità come piace a me». (Antonello Greco)

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