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Cassano all’Jonio, Garofalo scrive a Papasso: «Nuove assunzioni? Spreco di denaro pubblico»

Cassano all’Jonio, Garofalo scrive a Papasso: «Nuove assunzioni? Spreco di denaro pubblico»

Luigi Garofalo, ex Presidente del Consiglio comunale, ha presentato un’interrogazione sull’ampliamento dello staff del Sindaco, “assunzioni superflue, solo uno spreco di denaro pubblico”. Secondo il Presidente del gruppo consiliare “Cassano democratica” la decisione del Sindaco non sarebbe supportata da sufficienti motivazioni tecniche e politiche.

A pochi mesi dalla sua deposizione da Presidente del Consiglio comunale di Cassano allo Ionio, ieri il consigliere Luigi Garofalo ha fatto nuovamente sentire la propria voce, presentando in Consiglio comunale un’interrogazione diretta al sindaco e al vice presidente del Consiglio, volta ad ottenere spiegazioni in merito all’attribuzione di alcuni incarichi a soggetti esterni all’amministrazione comunale con il conseguente «spreco di denaro pubblico».

Il Consigliere Luigi Garofalo era stato, suo malgrado, protagonista della cronaca locale lo scorso mese di settembre in seguito alla diffusione di una nota della Prefettura di Cosenza, recante un’ interdittiva antimafia per un’impresa aggiudicataria di una gara d’appalto e di cui risultavano titolari dei suoi congiunti. A causa di tale vicenda il Sindaco aveva ritenuto che sussistessero delle ragioni di opportunità politica per la revoca del Presidente del Consiglio, ai sensi dell’art. 25 bis dello Statuto Comunale e dell’art. 48 del Regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio Comunale.

Attualmente Garofalo è presidente del gruppo consiliare “Cassano democratica” e in tale veste ha avanzato richiesta formale di spiegazioni circa l’assunzione nello staff del sindaco di Caterina La Banca, in qualità di sua portavoce, Paola Grosso, come sua collaboratrice, e Eleonora Gitto incaricata di supportore gli uffici per la gestione e manutenzione del sito istituzionale del Comune.

Secondo Garofalo, si tratta di un’operazione superflua, in quanto apparentemente non esistono motivi tecnici e politici sufficienti a motivarla, oltre che dispendiosa, poiché avrebbero potuto essere impiegate risorse interne all’amministrazione comunale senza ulteriore spreco di denaro. Inoltre – conclude Garofalo – se anche tali assunzioni fossero state suffragate da obiettive motivazioni, sarebbe comunque stato opportuno rivolgere l’attenzione verso giovani laureati in cerca di lavoro, dando così risposta «alle tante precarie condizioni sociali del territorio». (Maddalena Perfetti)

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