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Rossano, allaccio abusivo di energia elettrica: assolto Gabriele Pometti

Rossano, allaccio abusivo di energia elettrica: assolto Gabriele Pometti

Il pluripregiudicato di Rossano era stato incriminato dalla procura di Castrovillari a seguito di una perquisizione eseguita dai carabinieri della stazione di Rossano. I militari dell’Arma in quella occasione pensavano che l’indagato potesse nascondere delle armi. Pometti è stato assolto anche dalla contestazione di aver violato gli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Il Tribunale di Castrovillari, in accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Francesco Nicoletti, ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti del rossanese Gabriele Pometti, alias “Lupin”, pluripregiudicato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, accusato di furto di energia elettrica e violazione degli obblighi imposti dalla misura restrittiva.

LE ACCUSE. Nello specifico, all’uomo si contestava di aver realizzato un allaccio fraudolento alla colonna portante della rete elettrica condominiale che gli avrebbe consentito di prelevare e utilizzare abusivamente un quantitativo imprecisato di Kwh di energia elettrica al fine di alimentare la propria abitazione. Il tutto causando un danno economico ai condomini dell’immobile all’interno del quale si trova l’abitazione. Gli si contestava anche l’aggravante di aver commesso il fatto mediante violenza sulle cose e con mezzi fraudolenti. Non solo. Essendo sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con apposito decreto emesso dal Tribunale di Cosenza, ed avendo tenuto una condotta dalla quale emergeva l’ipotesi di furto, Pometti era inoltre accusato di aver violato la prescrizione “di vivere onestamente e di rispettare le leggi” imposta dalla misura.

I FATTI. L’intera vicenda ha origine da una perquisizione, effettuata congiuntamente dai carabinieri della Stazione di Rossano scalo e dai colleghi dell’Aliquota Radiomobile, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati inerenti la detenzione di armi. I militari, in quella occasione, avevano il sospetto che Pometti, soggetto con numerosi precedenti di polizia, potesse detenere armi o materiale esplodente all’interno della propria abitazione ubicata nel complesso di alloggi popolari. Da qui le operazioni di perquisizione nel corso delle quali è emerso che il contatore Enel presentava dei fili esterni che facevano presumere un allaccio abusivo. Ipotesi, questa, successivamente confermata dagli esiti del sopralluogo effettuato dagli addetti Enel e da un tecnico verificatore. In pratica, veniva constatato che sul lato destro del contatore vi era un pannello in legno, rimovibile, che celava la presenza di fili elettrici con un collegamento esterno alla linea elettrica condominiale.

LA DECISIONE DEL TRIBUNALE. Il procedimento istruito nei confronti di Gabriele Pometti è quindi sfociato nel processo dinanzi al Tribunale di Castrovillari, nell’ambito del quale la difesa ha chiesto e ottenuto di accedere al giudizio con il rito abbreviato. In sede di discussione, il Pubblico Ministero ha chiesto la condanna dell’imputato a una pena detentiva, mentre la difesa ha argomentato tesi atte a dimostrare la non punibilità dell’uomo. Il Tribunale di Castrovillari, all’esito della camera di consiglio, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’avvocato difensore Francesco Nicoletti, ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei confronti di Gabriele Pometti per entrambi i capi di imputazione.

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