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Occhiuto e Manna sempre più uniti per la realizzazione dell’Area urbana

Occhiuto e Manna sempre più uniti per la realizzazione dell’Area urbana

Nel corso del suo intervento in occasione del prestigioso convegno tenutosi a Rende il 28 gennaio, il sindaco Mario Occhiuto ha esposto i vantaggi derivanti da tale operazione sia da un punto di vista urbanistico che sociale.

In una cornice prestigiosa come quella del Convegno annuale organizzato da Nuccia Carmagnola (presidente della delegazione Cosenza-Rende “Accademia italiana del peperoncino ONLUS”) dal titolo “L’etica nell’evoluzione dell’uomo”, tenutosi a Rende il 28 gennaio, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto insieme al primo cittadino di Rende Marcello Manna è tornato a parlare del progetto di fusione amministrativa fra i due comuni che, di fatto, costituiscono e sono vissuti dai cittadini come un’unica realtà. «L’occasione è buona – ha affermato Occhiuto nel corso del suo intervento – per propiziare e intensificare gli sforzi tesi alla concreta fusione che condurrà alla formalizzazione istituzionale-amministrativa dell’Area urbana Cosenza-Rende».

I due sindaci appaiono, dunque, concordi nell’accelerare l’iter burocratico, così da procedere in tempi certi alla presentazione degli atti nei rispettivi Consigli comunali e giungere il prima possibile alla fase di consultazione popolare mediante Referendum.

Ma lo sguardo del sindaco Occhiuto è andato ben oltre, posandosi anche sui comuni limitrofi di Castrolibero, Montalto, Mendicino, Zumpano e Carolei: «Se interessati, potrebbero aderire con le stesse modalità».

Un progetto ambizioso, dunque, che, guardando all’esperienza di altri comuni calabresi – si pensi a Corigliano-Rossano oppure a Lamezia, composta da tre differenti centri quali Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia – punta a fare di questo tessuto urbano «una delle città strutturalmente più avanzate del nostro Paese, fra le prime quindici città italiane». Mario Occhiuto ha in tal senso sottolineato come dall’ effettiva unificazione amministrativa si conseguirebbero una serie di notevoli vantaggi dal punto di vista dei servizi di trasporto pubblico, di raccolta dei rifiuti e di accrescimento del patrimonio artistico culturale, con la contestuale possibilità di accedere, grazie alla normativa nazionale che favorisce gli accorpamenti, a ingenti risorse aggiuntive per la realizzazione di innumerevoli investimenti. Il risultato sarebbe, secondo il sindaco, «un inimmaginabile miglioramento urbanistico e sociale per le comunità». (Maddalena Perfetti)

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