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“Un amore mai troppo lontano”, il Cavern Club ha ricordato Luigi Tenco

“Un amore mai troppo lontano”, il Cavern Club ha ricordato Luigi Tenco

Nel cuore del centro storico cittadino alcuni dei più rappresentativi artisti della scena musicale cosentina si sono alternati sul palco per tributare il proprio omaggio al cantautore piemontese scomparso tragicamente cinquant’anni fa.

Ieri sera al Cavern Club, nel cuore del centro storico di Cosenza, alle ore 21 un pezzo rappresentativo della scena musicale cittadina si è riunito per ricordare Luigi tenco, dedicandogli un tributo a cinquant’anni dalla sua tragica scomparsa.

“Un amore mai troppo lontano” è il titolo che Ugo G. Caruso, storico dello spettacolo, ha attribuito all’evento da lui stesso ideato con la consulenza di Franco Panno, e che, nel riecheggiare le parole di una tra le più famose e struggenti canzoni del cantautore piemontese, sembra voler sottolineare la grandezza intramontabile e, dunque, sempre attuale della sua musica.

Caruso ha aperto la serata con un omaggio alla figura e all’opera dell’artista attraverso alcuni filmati televisivi d’epoca riproposti dal Movimento Telesaudadista e riferendo preziose testimonianze di quanti lo conobbero e da lui raccolte nel corso della sua attività di ricerca.

A seguire si sono esibiti, alternandosi sul palco, diversi artisti – Raffaele Borretti, decano dei jazzisti cosentini, i cantautori Daniele Moraca, Gaspare Tancredi e Maurizio Esposito, Massimo Garritano, Francesco Pepe e Maria Rosa Vuono, il bluesman Antonello Anzani, Velia Ricciardi, la giovanissima e promettente Elviranna Aceto, il crooner Franco Parisi e il sassofonista Francesco Romeo – che hanno fatto rivivere, attraverso le proprie interpretazioni, la musica di uno dei più grandi e mai dimenticati cantautori italiani. (Maddalena Perfetti)

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