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Fondi europei nel mirino della ‘ndrangheta, cinque nuovi indagati: tre sono avvocati

Fondi europei nel mirino della ‘ndrangheta, cinque nuovi indagati: tre sono avvocati

Avrebbero “rubato” i soldi destinati alle famiglie più bisognosi, procurandosi un vantaggio e agevolando gli interessi della cosca Mancuso di Limbadi.

L’ultima inchiesta della Dda di Catanzaro fa tremare i muri della Regione Calabria e questa volta a cadere nella rete dei carabinieri e della Guardia di Finanza è stato l’ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, arrestato ieri a Verona. Il politico in quota Forza Italia è decaduto anche da consigliere regionale.

Oggi, tuttavia, sono usciti i nomi di altri cinque indagati, coinvolti nell’inchiesta “Robin Hood”. Sono sospettati per concorso in abuso d’ufficio gli avvocati Valerio Grillo di Vibo Valentia, Francesco Perri e Luigi Gullo di Cosenza, e i commercialisti Antonio Cusimano di Catanzaro e Francesco Lia di Reggio Calabria. 

Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro i cinque indagati, nominati quali componenti del comitato di gestione dei fondi del “Credito Sociale” avrebbero beneficiato di un ingiusto profitto. Salerno, sostiene l’ufficio inquirente diretto dal procuratore capo Nicola Gratteri, li avrebbe nominati al fine di favorirli «esclusivamente per motivi personali e privati, per via di rapporti di amicizia» o per garantirsi un tornaconto elettorale.

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