Tutte 728×90
Tutte 728×90

Emergenza povertà, la Commissione consiliare servizi sociali: «Necessaria una mappatura per risposte diversificate ed inclusive»

Emergenza povertà, la Commissione consiliare servizi sociali: «Necessaria una mappatura per risposte diversificate ed inclusive»

Nell’ultima riunione tenuta dalla Commissione servizi sociali è emerso in tutto il suo dramma il nuovo volto della povertà, una “zona grigia” rappresentata da famiglie reticenti a rivolgersi ai servizi sociali. Occorrono ulteriori risorse finanziare da utilizzare per investimenti concreti e più adeguati.

Cogliere l’emergenza della realtà cittadina e sviscerarla in ogni suo aspetto, per trovare risposte diversificate ed inclusive alla povertà crescente. E’ la sintesi cui si è giunti nell’ultima riunione della Commissione Servizi Sociali, presieduta dalla consigliera comunale Maria Teresa De Marco, alla quale hanno preso parte anche la dirigente del settore Welfare Giuliana Misasi e Antonio Megali, responsabile, per conto dei servizi sociali comunali, del fitto casa, bonus energia, alloggi Aterp e alloggi comunali.

La “mappatura delle povertà vecchie e nuove”, la mission alla quale la Commissione lavora fin dal suo insediamento, oggi, alla luce dei primi dati emersi ed esaminati nel corso del confronto, esige più che mai l’individuazione delle risorse finanziarie necessarie affinché la pubblica amministrazione possa investire in interventi concreti, come ad esempio – è stato osservato – l’istituzione di un numero verde o di un tavolo permanente delle associazioni di volontariato. Proprio per tale ragione si è optato per la partecipazione al prossimo incontro dei dirigenti dei settori infrastrutture – per le emergenze abitative – e bilancio.

In particolare, si è constatato che le condizioni di accesso al sostegno sono eccessivamente restrittive – per tale ragione il SIA, Sostegno per l’Inclusione Attiva, come misura di contrasto alla povertà non ha prodotto i risultati sperati – considerando, tra l’altro, l’esistenza di una “zona grigia” rappresentata da quei nuclei familiari che, pur versando in condizioni di disagio, hanno remore nel rivolgersi ai servizi sociali. «Occorre dunque lavorare su più fronti – è quanto è stato detto in Commissione – abbinando agli interventi di emergenza estrema, un sistema organizzato di accoglienza e supporto per i nuovi bisogni che vanno emergendo». (Maddalena Perfetti)

Related posts