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Federico: «Ci aspettiamo molto dai nuovi. Non spenderemo come Parma o Venezia»

Federico: «Ci aspettiamo molto dai nuovi. Non spenderemo come Parma o Venezia»

Il dg del Cosenza Carlo Federico: «Le nostre politiche societarie ci impongono di crescere anno dopo anno, ma non sbandiereremo la B nonostante la speranza sia di completare il salto di categoria». 

«La presentazione dei quattro nuovi calciatori è qualcosa di nuovo per il Cosenza, un segnale che la società ha inteso dare all’esterno». Sono queste le parole del direttore generale rossoblù Carlo Federico che insieme al ds Valoti ha partecipato alla conferenza organizzata dall’ufficio stampa del club formato da Gianluca Pasqua e Francesco La Luna. Nell’era Guarascio mai era successo che si convocassero gli operatori dell’informazione a margine di un’operazione di mercato. Di certo, un passo in avanti.

«Non abbiamo mandato via i giocatori importanti – ha spiegato Federico – al contrario si è voluta rinforzare la compagine al netto degli sforzi economici che vengono affrontati quotidianamente. A tal proposito porto il saluto del presidente Guarascio assente a causa di impegni lavorativi». Le aspettative nei confronti di Calamai, Mendicino, Letizia e D’Orazio sono alte. «Vero, ci aspettiamo molto da loro – continua il dg – Stiamo portando avanti il nostro progetto, ma visto che Cosenza è una piazza umorale non diremo di voler conquistare la Serie B».

Il profilo basso che caratterizza lo stile del patron, è adottato anche dal dg Carlo Federico. «Siamo nel girone più difficile dei tre ed abbiamo da competere con squadre che hanno investito tantissimo. Insomma, non possiamo permetterci le spese di Parma o Venezia. In base alla nostre politiche societarie ci siamo prefissi l’obiettivo di crescere anno dopo anno, ma è ovvio che vorremmo completare il salto di categoria». Chiusura dedicata al paragone con la città di Crotone. «Ieri sera ero allo Scida ed ho assistito ad un bello spettacolo. Sono del parere che Cosenza sia in grado di offrire le stesse emozioni, ecco perché la nostra speranza è di riuscire al più presto a regalare soddisfazioni importanti ai tifosi. Il derby di lunedì? Sono partite che sfuggono ai pronostici. La Reggina, come la Vibonese, è una squadra invischiata nella lotta salvezza, ma a Vibo per poco non perdevamo. Serve la massima attenzione…». (a. c.)

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