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De Angelis: «Praticò taglia i baffi se vince a Cosenza? Che si cresca la barba!»

De Angelis: «Praticò taglia i baffi se vince a Cosenza? Che si cresca la barba!»

Il tecnico rossoblù sceglierà domani il modulo di gioco. «Calamai ha qualità importanti: può giocare ovunque. Chi tra Cavallaro e Letizia? Magari entrambi se stanno bene».

Stefano De Angelis non ricorrerà all’ausilio del barbiere se dovesse battere la Reggina, come invece ha annunciato che farà il presidente amaranto Mimmo Praticò. «Spero possa continuare a tenere i baffi che vorrebbe tagliare nel caso di una vittoria al Marulla – sorride il tecnico del Cosenza – Anzi, a questo punto che si faccia crescere anche la barba come me». Scherzi a parte, il derby è sempre il derby e la buccia di banana è dietro l’angolo.

De Angelis sceglierà solo domani il modulo con cui mandare in campo i suoi uomini, ma ormai il cerchio si è ristretto attorno a due schemi che prevedono l’utilizzo di un centrocampista o di un trequartista in più in base alle intenzioni. «Ho la fortuna di avere calciatori duttili e posso cambiare anche durante la partita. Ad ogni modo, a prescindere dai numeri, conta l’atteggiamento della squadra. Col Matera abbiamo fatto un 4-3-3 puro e li abbiamo messi in difficoltà, a Melfi e con la Vibonese nei secondi tempi abbiamo fatto bene col il 4-2-3-1». Una pedina importante è Calamai, giocherà di sicuro. In avanti è ballottaggio tra Baclet e Mendicino. «Chi tra Cavallaro e Letizia? Magari entrambi se stanno bene. Calamai ha qualità importanti: può giostrare in mediana, da mezzala o perfino da esterno. D’Anna e Mungo sono ko, Stranges ha la febbre. Blondett è stato vittima di un virus, ma dovrebbe recuperare. Mendicino? Ho tante scelte da fare, vediamo un po’».

La Vibonese ha vinto a Caserta confermando quanto di buono visto con il Cosenza. De Angelis torna a parlare dell’1-1 del Razza sottolineando alcuni aspetti. «Il girone di ritorno è un campionato completamente diverso da quello di andata. La Vibonese era riuscita a costringere il Matera nella propria metà campo già sette giorni prima di affrontare noi e ieri ha vinto in casa di un undici sicuramente in salute. Con questo voglio dire che per loro la stagione è iniziata adesso dopo la fine del mercato. Ribadisco, inoltre, il valore della campagna di rafforzamento fatta dagli ipponici con elementi importanti per la Lega Pro».

La ricetta di De Angelis è una soltanto: il lavoro. «Io mi sento un giovane outsider per la categoria e devo crescere molto anche grazie all’aiuto dei miei ragazzi, ai quali ho messo a disposizione l’esperienza da ex calciatore. Nel calcio moderno, specialmente in Serie B e Serie C, bisogna stare sempre sul pezzo. Si vince con un’intensità massimale e costante, ecco perché cerco di tenere alta l’attenzione: non voglio sprecare le qualità presenti in organico. A volte basta un movimento sbagliato di un singolo per compromettere il sacrificio degli altri nove».

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