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Pallanuoto F., Cosenza al tappeto con Messina (7-6). Ora è penultima

Pallanuoto F., Cosenza al tappeto con Messina (7-6). Ora è penultima

 

Capanna gioca alle pari contro la seconda della classe, ma alla fine va ko. Bene la Pomeri con tre gol, risulta fatale il secondo quarto di gara.

La Pallanuoto Cosenza recrimina, si mangia le mani e riflette, dopo la gara persa contro Messina di un solo gol. Contro la seconda forza del campionato, le ragazze di Capanna hanno giocato alla pari, forse anche meglio se si valutano le tante occasioni create, la qualità mostrata e tante situazioni in cui erano le ospiti a inseguire. Alla sirena finale però, il successo è per le peloritane, sorprese da una squadra trasformata, ma comunque battuta. E’ proprio in queste situazioni che Capanna si interroga. La sua squadra sembra dimessa nei match con le dirette concorrenti, e cambia volto trasformandosi in un top team contro le big. Il risultato, però, condanna Citino e compagne, e alla luce degli altri incredibili risultati, Cosenza è ora penultima, con le dirette concorrenti in chiave salvezza ad un passo e tanti segnali positivi, ma con alcuni punti interrogativi da risolvere.

Avvio equilibrato e vantaggio sull’uomo in più per le ospiti con Chiappini, brava a sorprendere Sotireli. Cosenza reagisce e trova il pari con Citino. Messina ancora avanti sempre con l’uomo in più grazie al centro di Morvillo, ma la Pallanuoto Cosenza risponde con la rete di Pomeri. Gioca bene la squadra di Capanna che trova anche il vantaggio con Niu in un primo tempo spettacolare chiuso sul tre pari dal centroboa della nazionale Aiello. Cosenza non demorde, annulla la temibile Kuzina e fa soffrire Radicchi, trovando anche il nuovo vantaggio con Presta in avvio del secondo tempo. Messina incassa e rischia di capitolare, ma allo scadere, in meno di un minuto, Chiappini pareggia e poi firma il sorpasso.

La gara è combattuta, Cosenza gioca una pallanuoto coraggiosa e nel terzo periodo sfiora a più riprese il punto del pari, in un tempo che termina sullo 0-0. Si va nell’ultima e decisiva frazione di gioco con le squadre stanchissime ma decise a vendere cara la pelle. Chiappini apre le danze e Pomeri accorcia sul 6-5. E’ sempre la giocatrice di Cosenza a centrare la traversa che le nega il punto del pari, e sull’azione successiva ancora Chiappini firma l’allungo. Chiude i conti Pomeri, con una rete che serve a poco. Al setterosa del presidente Manna resta l’amaro in bocca per una partita giocata alla pari delle quotatissime avversari. Difficile giudicare una squadra dai due volti, capace di fare paura al Messina e di perdere a Rapallo o di pareggiare con il Milano.

Proprio le lombarde, battendo la Sis Roma, scavalcano la Pallanuoto Cosenza, relegata ora al nono posto. A guardare la prestazione di oggi c’è poco da preoccuparsi, ma i numeri contano e l’unico modo per risalire la classifica è giocare come nel match odierno, perché con questa grinta i punti e i successi arriveranno. Capanna commenta con un pizzico di rammarico.

CITTA’ DI COSENZA – MESSINA 6-7
(3-3; 1-2; 0-0; 2-2)
CITTA’ DI COSENZA: Sotireli, Citino 1, Di Claudio, De Mari, Motta S., Niu 1, D’Amico, Nicolai, Pomeri 3, Presta 1, Motta R., Garritano, Manna. Allenatore: Capanna
MESSINA: Ventriglia, Begin, Gitto, Chiappini 5, Morvillo 1, Radicchi, Kuzina, Lopes, Marchetti, Aiello 1, Arruzzoli, Laganà. Allenatore: Mirarchi.
ARBITRI: Freuenfelder e Pascucci
NOTE: Spettatori 150 circa. Espulsioni: Cosenza 2/8; Messina 5/10. Uscite per limite falli D’Amico e Motta S.

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