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Presila, continua la discussione in vista del referendum del 26 marzo

Presila, continua la discussione in vista del referendum del 26 marzo

Il Comitato Movimento Presila Unita spinge per l’unificazione dei 5 comuni presilani di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta. 

I componenti del Comitato Movimento Presila Unita per il SI, in vista del referendum del 26 Marzo prossimo sull’accorpamento dei 5 comuni presilani di Casole Bruzio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta, per contribuire fattivamente con proposte ed idee concrete in base alla discussione in atto in questi mesi nei suddetti territori, ribadiscono l’invito al confronto a tutte le Amministrazioni Comunali, a tutti i partiti e movimenti politici e a tutte le associazioni presenti nel territorio, nonché a tutti quei gruppi di cittadini che abbiano intenzione di apportare il proprio contributo alla causa referendaria.

«L’obiettivo che perseguiamo è la partecipazione – scrivono in un nota – Qui si fa la storia della Presila. Al di là del risultato che verrà fuori dalle urne, questo sarà il voto più importante della storia recente dei cinque comuni interessati. Abbiamo il diritto  e il dovere di interessarci alla causa e discuterne tutti insieme. Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo alle future generazioni. Il 26 marzo i cittadini della presila sceglieranno se continuare a restare divisi in cinque entità, sempre più fragili, o di crearne una forte, che possa garantire un futuro dignitoso ed uno sviluppo di lungo periodo a questo territorio, che va dall’area urbana alla Sila».

«Il nostro compito  – continua il comunicato – è quello di offrire spunti di riflessione, dati, proposte ed idee affinché i cittadini possano decidere con maggiore consapevolezza, se votare a favore o contro la proposta di fusione.  Siamo sicuri che con la collaborazione di tutte le realtà presenti sul territorio e con la lungimiranza da sempre appartenente alla popolazione presilana, faremo in modo che il 26 Marzo la partecipazione alla urne sia ampia e che a vincere sarà il SI».

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