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Colpi d’arma da fuoco contro la casa del vicepresidente del Foggia

Colpi d’arma da fuoco contro la casa del vicepresidente del Foggia

La società pugliese a nome di tutti i soci del club: «Siamo certi della totale estraneità della tifoseria rossonera che mai come in questo momento è vicina alla squadra».

Un colpo d’arma da fuoco è stato sparato nella tarda serata di ieri, a Carapelle in provincia di Foggia, da un uomo incappucciato che, sceso da un’automobile in cui c’erano altre tre persone, si è avvicinato al vicepresidente del Foggia Calcio ed editore televisivo, Massimo Curci, mentre stava rientrando a casa a piedi, senza ferirlo. Verifiche sono in corso da parte dei Carabinieri per accertare se il colpo sia stato sparato in aria o contro la sua abitazione. Secondo la prima ricostruzione, tornando a casa a piedi, intorno alle ore 22, in via Indipendenza, Curci sarebbe stato avvicinato da un’automobile “Lancia Delta” con a bordo le quattro persone incappucciate. Una delle quattro sarebbe poi scesa dall’auto e avrebbe sparato il colpo d’arma da fuoco. Curci ha riferito ai Carabinieri di non aver ricevuto minacce o richieste estorsive.

Il Foggia calcio, in una nota, ha sottolineato che «la società nelle persone del Presidente Lucio Fares, dei soci Fedele Sannella, Franco Sannella, Massimo Curci e Nicola Curci, del Direttore Generale Giuseppe Colucci e del Direttore Sportivo Giuseppe Di Bari, ribadisce l’assoluta convinzione che l’episodio di cui è stato vittima il Vice Presidente Massimo Curci è da ricondurre a comune criminalità». «E’  al contempo certa – continua il comunicato – della totale estraneità della tifoseria rossonera che mai come in questo momento è vicina alla squadra».

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