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Prendocasa: «Occhiuto stabilisca le priorità sulle modalità di autorecupero»

Prendocasa: «Occhiuto stabilisca le priorità sulle modalità di autorecupero»

Il comitato Prendocasa anticipa i tempi in previsione dell’approvazione del bilancio prevista per fine mese: « L’autorecupero degli immobili occupati rappresenta realmente una priorità  o ci troviamo di fronte all’ennesimo specchietto per le allodole?».

«A fine mese verrà approvato il bilancio previsionale del comune di Cosenza per l’anno 2017. In questi giorni, però, il dibattito cittadino pare essere orientato più sulla questione delle grandi opere in salsa bruzia, ovvero nuovo ospedale, stadio avveniristico e metropolitana leggera. Noi, come abbiamo già avuto più volte modo di ribadire, riteniamo che le priorità per questa città siano altre. per questo, nella prospettiva dell’approvazione del prossimo bilancio comunale, è necessario che le promesse e le belle parole pronunciate dal sindaco Occhiuto sul tema dell’autorecupero trovino seguito e realizzazione concreta». E’ quanto sostiene il comitato Prendocosa in una nota divulgata questa mattina.

Prendocasa ricorda che «già il 30 settembre dello scorso anno, come si evince da una nota ufficiale di Palazzo dei Bruzi, il titolare della delega all’emergenza casa, l’assessore Francesco Caruso, in piena continuità con le indicazioni contenute nel programma elettorale del sindaco, sottolineava come “quello degli interventi di recupero sugli immobili di proprietà comunale che possano essere adibiti ad alloggi popolari o anche il ricorso a procedure espropriative o ad azioni di autorecupero da parte degli occupanti”, rappresentasse un punto fermo per l’operato futuro dell’Amministrazione Comunale». Il passaggio non è di secondaria importanza, specialmene in virtù delle lotte portate avanti da anni da parte del comitato circa l’emergenza abitativa.

«La recente pubblicazione dei bandi sull’emergenza abitativa (che a differenza della media delle altre città italiane, dura addirittura 5 anni anziché due) volta alla ricerca di immobili privati per sopperire alla mancanza di alloggi  – chiude la nota di Prendocasa – ci dimostra che si preferisce rimpinguare le tasche dei soliti palazzinari. L’autorecupero degli immobili occupati rappresenta realmente una priorità  o ci troviamo di fronte all’ennesimo specchietto per le allodole? Non possiamo accettare che l’intervento annunciato in pompa magna si riduca a un mero “contentino”».

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