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Omicidio di Luca Bruni, la Procura Generale: “Confermare la sentenza di primo grado”

Omicidio di Luca Bruni, la Procura Generale: “Confermare la sentenza di primo grado”

La pubblica accusa ritiene giusta la condanna inflitta in primo grado a Bruzzese e La Manna, attuali collaboratori di giustizia. Il processo riprenderà il prossimo 21 giugno quando sarà emessa la sentenza della Corte d’Appello.

 

Il Procuratore Generale questa mattina, nel processo di secondo grado dell’omicidio di Luca Bruni, assassinato il 3 gennaio del 2012 a Castrolibero, ha chiesto la conferma della condanna di primo grado nei confronti dei collaboratori di giustizia Franco Bruzzese e Daniele La Manna, ex componenti del clan “Rango-Zingari” di Cosenza.I due erano stati condannati dalla Corte di Assise di Cosenza ad undici anni di reclusione in qualità rispettivamente di mandante ed esecutore materiale del delitto di mafia. Il colleggio giudicante ha dato parola poi alle parti civile rappresentate in udienza dagli avvocati Emilio Lirangi e Carmelo Bozzo che hanno sostenuto la richiesta della Procura Generale. In particolare la pubblica accusa ritiene equa la condanna inflitta in primo grado anche riguardante le attenuanti generiche per le quali il collegio difensivo aveva fatto ricorso. Il processo è stato aggiornato al prossimo 21 giugno, giorno in cui discuteranno gli avvocati difensori e, subito dopo, la Corte d’Appello di Catanzaro emetterà la sentenza. (Antonio Alizzi)

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