Tutte 728×90
Tutte 728×90

De Angelis: «Il Cosenza deve migliorare, lavoriamo per azzerare gli errori»

De Angelis: «Il Cosenza deve migliorare, lavoriamo per azzerare gli errori»

Prima della trasferta di Francavilla De Angelis sottolinea: «Ho voluto io la responsabilità della panchina, ma non si poteva pretendere di vincere cinque partite su cinque. Abbiamo ricominciato quasi da zero».

Francavilla rappresenta una tappa fondamentale nella stagione del Cosenza, se non altro perché i biancazzurri hanno messo le mani sul quinto posto volando a +4 sui rossoblù. «E’ innegabile che attraversino un ottimo stato di forma – spiega De Angelis – Sono liberi da ogni pressione relativa alla classifica: la salvezza è ormai ottenuta. In più vantano calciatori con esperienza in categorie superiori, ma noi affronteremo il match cercando di vincere. Non è nelle nostre caratteristiche cerare di strappare un pareggio».

Nelle ultime settimane gli errori si sono ripetuti, di questo il tecnico ne è consapevole. «Dobbiamo crescere, certo, ma a mio avviso ci mancano tre punti in graduatoria. Pretendo massima concentrazione perché le disattenzioni ci sono costate dei ko». Niente rifinitura al Marulla, ma l’ennesima sgambatura alla Popilbianco. Stavolta, però, nessun caso diplomatico. «Il campo del Francavilla è in sintetico, molto stretto e regna l’aggressività in ogni angolo – continua De Angelis – Saranno i classici 90’ dove ho bisogno di guerrieri che lottino su ogni pallone. La gara di andata fu molto equilibrata e decisa da un episodio».

Tiene banco ancora il 2-2 con la Reggina. «Prima del derby ho analizzato quale potesse essere la soluzione migliore per il Cosenza alla luce dei secondi tempi disputati contro Melfi e Vibonese. Ho ritenuto che fosse il 4-2-3-1, modulo che riproporremo a secondo delle occasioni. La partita non è filata via come ci aspettavamo: Baclet è rimasto a letto con la febbre, abbiamo incassato gol subito e quanto preparato in settimana è andato a farsi benedire». De Angelis, tuttavia, ci tiene a sottolineare un aspetto. «La Reggina ci ha infilato sfruttando esclusivamente nostri errori e mai con manovre proprie. La difesa a tre? Per adesso no, magari col rientro di Pinna potrebbe essere un’idea sulla quale ci sarebbe da lavorare».

Qualche giocatore sembra scarico mentalmente. «A me non interessano i musi lunghi o i sorrisi. A me interessa che i miei ragazzi si impegnino sempre durante l’allenamento e finché resterò su questa panchina non ho dubbi che ciò avverrà. Poi, se qualcuno vive un po’ di malumore dovuto a questioni tattiche o per vicende in cui non mi addentro, è normale amministrazione: non si trova in nessuno spogliatoio il 100% dei calciatori felici. Il gruppo è unito – sentenzia De Angelis – Perché quando si segna si abbracciano tutti e fino a qualche tempo fa non avveniva».

Il tecnico chiude tracciando un bilancio del primo mese e mezzo in cui ha ricevuto in mano le redini della squadra. «Fare l’allenatore è tutta un’altra storia, specialmente a Cosenza che non è un ambiente leggero. Ad ogni modo l’ho voluta io questa responsabilità, ma se ci si aspettava che con De Angelis o Mourinho i rossoblù avrebbero fatto cinque vittorie su cinque, l’errore è stato commesso in partenza. In 5 gare abbiamo segnato 11 gol che non è poco, ma ne abbiamo subiti 6 che non è poco neppure. Ribadisco: dobbiamo crescere, ma ci stiamo provando. Vi prego di non sottovalutare un aspetto: da 45 giorni quasi da zero con allenamenti mirati e di grande intensità. Ci sta che qualcuno possa risentirne di più di altri».

Related posts