Dilettanti a chi?Eccellenza

A tutto Maio: “Dal Trebisacce agli anni con la Juve. E quella volta che Deschamps…”

L’ala cosentina si racconta: “Con la Juve 7 anni bellissimi nei quali ho giocato con grandi calciatori . Trebisacce squadra giovane. Vogliamo fare più punti possibili. Mi è dispiaciuto non aver mai giocato col Cosenza”.

 

Con il suo Trebisacce sta disputando un campionato magnifico. Peccato che, al 99%, la loro posizione play-off (al momento sono quarti) servirà a ben poco, visto che per i punti di distacco che tutte le altre squadre in Eccellenza accumuleranno su Isola Capo Rizzuto e Cittanovese, quasi certamente non si svolgeranno gli spareggi promozione. Ma Tullio Maio, attaccante esterno tutto dribbling e velocità, è ormai una delle certezze di questa squadra e di questo campionato. Il classe 1989 cosentino, autore di 6 reti fino a questo momento, ha parlato in esclusiva con Cosenza Channel.

“Sono ormai 7 anni che gioco nel campionato d’Eccellenza. Devo dire che anche questa volta è un torneo molto equilibrato se si escludono le due prime della classe. Isola Capo Rizzuto e Cittanovese stanno portando avanti un torneo a parte. Sono due corazzate che si daranno lotta fino alla fine”. Eppure il Trebisacce contro l’Isola non ha perso…sul campo: “Eh si, proprio così. Eravamo riusciti a giocare una grande gara ed a pareggiare. Peccato che la posizione del nostro terzino brasiliano Fuck non era regolare e che quella partita è stata poi persa a tavolino”. Al Trebisacce, oltre a quel punto, sempre per lo stesso motivo, ne sono stati sottratti altri 3  per la gara contro il Cutro. Alla fine, sul campo, i punti dei giallorossi sarebbero 38, invece dei 34 attuali. Un risultato comunque ottimo: “L’anno scorso ci siamo salvati alla penultima giornata. Quest’anno invece vogliamo prima cosa di tutte chiudere il discorso salvezza anche in modo matematico. E poi fare più punti possibili”. Balza all’occhio il fatto che il Trebisacce, in 22 giornate di campionato, abbia pareggiato solo una volta: “Siamo una squadra molto giovane. L’incoscienza ci porta a giocare fino alla fine ed a non accontentarci mai. Questo a volte ci ha fatto vincere partite nel finale ed altre volte ce ne ha fatto perdere”. E, a proposito di giovani, quali sono quelli che secondo Maio possono provare a giocare a livelli più alti nel Trebisacce: “Il terzino sinistro Fuck, quello destro Amerise ed il difensore Gallotta hanno certamente la stoffa necessaria per provare a stare in un altro tipo di calcio”.

Parola di chi, un certo tipo di calcio lo ha vissuto in prima persona. Sette anni nel settore giovanile della Juventus non sono uno scherzo: “A Torino ho vissuto un periodo bellissimo, togliendomi anche tante soddisfazioni. Eravamo un grande gruppo. Il primo anno ho vissuto a casa di Maritato con i suoi genitori. Poi ci siamo entrambi trasferiti in albergo insieme agli altri ragazzi. Abbiamo vinto uno scudetto Allievi in finale con la Fiorentina, ed una Supercoppa Primavera contro l’Inter. In squadra, oltre a Piergiuseppe, c’erano Pasquato, Castiglia, Ariaudo, Maniero. Mentre con Giovinco un anno abbiamo fatto la classe insieme visto che lui, per gli impegni calcistici, era un pò indietro con gli studi. Marchisio invece, essendo di Torino, tornava a casa sua, ma lo vedevo comunque ogni giorno. Ho avuto la possibilità di allenarmi con grandi campioni visto che qualche volta mi hanno chiamato in prima squadra. Una volta, era un sabato mattina nell’anno in cui la Juve era in B, ero a scuola per svolgere un compito in classe. Mi chiamano in fretta e furia che c’era un taxi fuori che mi aspettava perchè dovevo allenarmi con i grandi. Ho lanciato in aria il foglio e la penna ed in un attimo mi sono trovato a Vinovo dove mi stava aspettando Deschamps per iniziare l’allenamento. Un sogno ad occhi aperti”.

Dopo la Juve il Melfi in C2 prima della Rossanese in D ed i tanti anni d’Eccellenza. Cosa è mancato per rimanere a certi livelli: “Diciamo che dopo Rossano, quando feci benissimo in D, ebbi problemi con il cartellino e rimasi 6 mesi fermo. Ho ripreso di nuovo a giocare in C2 al Melfi ma ho patito il lungo stop. E da lì in poi sono sceso di categoria e sono rimasto sempre nella zona. Rimpianti? Forse solo quello di non aver indossato la maglia del Cosenza, squadra per la quale ho sempre fatto il tifo. Però ho vissuto in prima persona la promozione in C1 del 2009, visto che ero in campo al San Vito con la maglia del Melfi, il giorno della festa. A parte questo, sto bene in Eccellenza. Mi divido tra il lavoro con l’azienda di famiglia la mattina ed il campo nel pomeriggio. Ormai diciamo che il treno è passato ma sono sicuro di potermi togliere ancora tante soddisfazioni nel calcio locale”. (Alessandro Storino)

Mostra altro

Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina