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Ranieri, il piccolo professore rossoblù: «Il Cosenza non ha problemi, solo sfortuna»

Ranieri, il piccolo professore rossoblù: «Il Cosenza non ha problemi, solo sfortuna»

Il centrocampista scuola Atalanta Roberto Ranieri non si fascia la testa: «Dobbiamo battere il Fondi.  Io so che devo farmi trovare pronto più di un over, perché un ragazzo perde il treno con maggiore facilità».

E’ dura rinunciare a Roberto Ranieri. Compirà 20 anni ad aprile, ma è come se ne avesse quasi il doppio. E’ il calciatore che ha dimostrato maggiore serietà e ambizione nello spogliatoio del Cosenza,   tanto che Roselli e De Angelis non hanno esitato ad affidargli le chiavi della cabina di regia. E’ un piccolo professore, che ha fame di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. A fine allenamento, infatti, è l’unico che resta in campo e calcia in porta con il mancino, il piede meno educato. Spesso è il tecnico a dovergli ordinare di andare sotto la doccia, altrimenti starebbe lì ancora per ore. «E’ un’avventura che sto vivendo bene sotto ogni aspetto. Io so che devo farmi trovare pronto più di un over, perché un ragazzo perde il treno con maggiore facilità».

In totale 21 presenze in campionato, non male per essere alla prima esperienza tra i professionisti. Avrebbe potuto vantare anche una rete se la sassata scagliata verso la porta di Bifulco non avesse centrato in pieno l’incrocio dei pali. «Cosa mi manca? Magari la via della rete, anche se non è compito mio buttare la palla in fondo al sacco – continua Ranieri – Io devo dettare i tempi e far girare bene i compagni. Il mister può schierarmi anche da mezzala che è un ruolo che ho già fatto in Primavera. Mi trovo bene da interno, magari pecco un po’ fisicamente ma non ho problemi a ricoprire quella posizione. Mi adatterò senza problemi».

Ranieri parla anche delle differenze tra i due allenatori. «Io sono cresciuto col tempo, perché all’inizio non azzardavo la giocata. Con Roselli c’erano più spazi per lanciar lungo, ora si ricerca il fraseggio palla a terra e io sto migliorando anche tecnicamente». Nel frattempo il match con il Fondi bussa alla porta. «Dobbiamo vincere e portare a casa i tre punti visto che chi ci sta sotto sta premendo. Gambino è stato con noi sei mesi e conosce i segreti del gruppi, può essere un punto a loro favore. In campo, però, queste cose non contano».

A Francavilla è arrivato un ko duro da digerire. «Si tratta di una sconfitta immeritata – ha concluso Ranieri – Abbiamo fatto la partita e abbiamo cercato di portarci avanti con tutte le forze. E’ stato un episodio a condannarci e quando si gioca così bene, è difficile mandare giù la mancata vittoria. Se ci sono problemi? No, nessuno. Si è trattato solo di sfortuna, vedi la traversa di Letizia e la bravura del portiere avversario. Noi possiamo solo allenarci come stiamo facendo e crescere giorno dopo giorno».

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