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Avvocato di Cosenza aggredito con calci e pugni dai suoi ex inquilini

Avvocato di Cosenza aggredito con calci e pugni dai suoi ex inquilini

Doveva essere l’atto conclusivo del rapporto tra colui il quale aveva dato in affitto un magazzino commerciale e chi ne aveva fatto uso. Nulla di tutto questo, perché si è sfiorata la tragedia. Le conseguenze sono state tremende per un avvocato di Cosenza che si era recato dai suoi ex inquilini a ritirare le chiavi del locale: sequestrato e aggredito con calci e pugni dai presenti.

La storia viene riportata questa mattina dal Quotidiano del Sud.

La vicenda trae origine dai mesi scorsi quando tra le due parti le cose non vanno nel verso giusto e così il titolare del magazzino avvia le procedure di sfratto. Cosa che succede nel giro di poche ore dall’atto di notifica, tanto che gli ex inquilini danno appuntamento al legale del foro di Cosenza in un altro posto.

La persona offesa ottiene le chiavi ma è proprio in quel momento che la situazione degenera, ovvero quando uno dei presenti chiede all’avvocato di firmare un documento: la professionista si rifiuta e uno dei quattro soggetti chiude a chiavi la porta del locale, mentre l’altro uomo e le due donne presenti iniziano ad aggredirla, prendendola a calci e pugni.

Il dramma finisce dopo quasi mezz’ora quando un parente dei sequestratori interviene sul posto e libera il legale che, impaurito e soprattutto malconcio, chiama la polizia di Cosenza. Tuttavia, le sue condizioni non sono affatto buone e si propende per il trasporto al pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza – attimo in cui perde i sensi a causa di una crisi respiratoria – dove i medici ritengono guaribili le lesioni riportate in 25 giorni di assoluto riposo. Lei, l’avvocato di Cosenza, è ancora sotto shock così come tutti i suoi familiari.

Il giorno dopo viene formalizzata la denuncia presso la Questura di Cosenza, nella quale sono state descritte tutte le condotte avute dai quattro soggetti, uno dei quali lavorerebbe all’Unical. «S’impone un immediato e risoluto intervento dell’autorità giudiziaria – ha dichiarato l’avvocato di fiducia Riccardo Maria Panno al Quotidiano del Sud – onde evitare che nelle pieghe della burocrazia giudiziaria si rafforzi un senso, sempre più diffuso, di sostanziale impunità per i delitti commessi». (a. a.)

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