Tutte 728×90
Tutte 728×90

Il Red Bull Salisburgo prima, l’Unterhaching poi. Stranges… mette le ali

Il Red Bull Salisburgo prima, l’Unterhaching poi. Stranges… mette le ali

La segnalazione al club austriaco, il fax nella sede del Cosenza e l’ok di Guarascio. La vita (sportiva) di Stranges, con la Baviera ancora da scoprire, sta per cambiare grazie al suo talento.

Il Red Bull Salisburgo, una volta fieramente Austria Salisbugo, è il fratello maggiore del Lipsia, la squadra rivelazione della Bundesliga tedesca che sta tenendo testa al Bayern Monaco. Nella Bundesliga austriaca, invece, non ce n’è per nessuno: il club della famosa società di bevande, un vero colosso mondiale, domina il campionato e si accinge a vincere lo scudetto dopo la lunga pausa invernale. La Red Bull si è messa in testa di non fare prigionieri: rileva squadre, impone il proprio marchio e i suoi colori sociali, poi finanzia campagne acquisti faraoniche. I risultati sul campo arrivano domenica dopo domenica, specialmente nei tornei dove non c’è concorrenza sul piano economico. Calcio moderno o business che sia (fate voi, tanto è lo stesso), il progetto è ambizioso.

Da lunedì uno dei talenti migliori della cantera del Cosenza, Marco Stranges (‘99), sta sostenendo dei provini con il settore giovanile del Salisburgo. Ogni giorno partecipa ad una seduta di allenamento all’Akademie, un centro sportivo avventuristico dove è severamente vietato introdurre telefoni cellulari. Gli stessi vengono consegnati all’entrata per evitare facili selfie e distrazioni tipiche degli adolescenti. Una volta terminata la sessione e abbandonati gli spogliatoi, vengono riconsegnati ai legittimi proprietari. Un esempio di professionalità estrema che appartiene solo ai livelli più alti del calcio europeo. Il rigore austro-ungarico? C’entra poco, ma se vogliamo buttarlo nel pentolone facciamolo pure…

  • stadio vivaio salisburgo
  • stadio vivaio salisburgo2
  • stadio vivaio salisburgo3

Come ogni società che ambisce a scalare posizioni nell’elite del pallone, anche il Salisburgo ha formato una fitta rete di osservatori. Ad uno di essi, nei mesi scorsi, un operatore di mercato calabrese ha segnalato Marco Stranges. Da Oltralpe arriva presto l’ok: vogliono qualcosa di concreto su cui basarsi. La Berretti è seguita dal vivo in due occasioni, ad ottobre e a dicembre, e qui il discorso cambia. La relazione che finisce sulla scrivania del capo scouting è positiva e tutta incentrata sull’ala sinistra rossoblù.

A Via degli Stadi dopo qualche giorno arriva un fax in cui si chiedeva l’autorizzazione per far partire momentaneamente il giovane calciatore. Un paio di allenamenti c’era scritto, giusto il tempo di capire di che pasta sia fatto. Guarascio sa poco o nulla di tale vicenda, ma quando Bilotta va con Cerri al Sassuolo , i tempi sono maturi per poter chiedere lo stesso trattamento. Il placet del patron è fondamentale. Così Stranges, aiutato dal papà Lorenzo, allenatore del San Fili in Promozione e che tra i dilettanti è una vera e propria istituzione, fa il borsone e parte. Ad aspettarlo all’aeroporto c’è l’intermediario che lo ha segnalato e che parla il tedesco. E’ lui ad accompagnarlo all’Akademie, uno di quei posti che lasciano a bocca aperta se si ama il calcio.

«Facciamo due sedute, lunedì e venerdì. Mi raccomando fatti trovare pronto» gli dicono. Stranges prende in parola il suo interlocutore al punto da impegnarsi come se giocasse un derby a Catanzaro con i grandi. Il tour, però, prosegue. L’ala sinistra infatti, è attesa domani dai tedeschi dell’Unterhaching, squadra satellite del Bayern Monaco con un recente passato in Bundesliga, ma che ora milita nella Regionalliga, una lega paragonabile la vecchia Serie C2 italiana. Stranges sosterrà un provino anche in Baviera, ma il Salisburgo lo ha pregato di interfacciarsi con la sua segreteria dove ha compilato dati su dati. Compresi i contatti dei dirigenti del Cosenza. Prima del rientro in Calabria previsto per domenica, tornerà in Austria per un altro allenamento: quelli svolti sono piaciuti tanto. Vuoi vedere che la Red Bull mette davvero le ali? (Antonio Clausi)

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it