Politica

Rende, il segretario del Psi Tenuta replica al consigliere comunale Ziccarelli

«Mi rendo conto che il Segretario del Laboratorio pseudocivico non ama molto le mie critiche. Capisco che non sono mai ben accette. Capisco che le stesse debbano essere respinte e rispedite al mittente. Ma nel farlo, non si può certo travalicare il rispetto della persona».

Pensieri e parole di Francesco Tenuta, segretario cittadino del Psi di Rende, che replica al consigliere comunale Domenico Ziccarelli che a sua volta aveva criticato l’esponente del Garofano rosso per le parole negative spese nei confronti dell’amministrazione comunale diretta dal sindaco Marcello Manna.

«Tuttavia, la considerazione pressoché nulla che ho di lei mi induce a soprassedere su determinate giudizi espressi nei miei confronti.  Caro Ziccarelli, io non cerco visibilità. Non la voglio. Non la pretendo. Non ne ho alcun bisogno. Nel fine settimana vorrei dedicarmi ad altro anziché scrivere comunicati stampa. Se lo faccio è perchè ritengo che l’opinione pubblica debba essere adeguatamente informata circa l’inconcludenza delle azioni amministrative portate avanti dalla sua maggioranza. Siete voi “amministratori” che mi date l’occasione per scrivere. Un’occasione che, se non fosse per i miei impegni professionali, potrei sfruttare quotidianamente».

«Quando io esprimo un pensiero non lo faccio per affermare banalità o, peggio ancora, per criticare genericamente l’amministrazione di cui Lei fa parte. Il mio pensiero, a differenza del suo, si basa su dati di fatto oggettivi e inconfutabili. Che l’opuscolo – dichiara Tenuta – sia un libretto assolutamente inutile è un dato di fatto. Che l’opuscolo non rendiconti nulla perché nulla la sua amministrazione ha prodotto è un dato di fatto. Che l’opuscolo sia un atto di pura propaganda politica è un dato di fatto. Che l’opuscolo sia stato realizzato e distribuito, utilizzando ingenti risorse comunali, è un ulteriore e più grave dato di fatto».

«E sul punto, mi duole smentirla, laddove ha sostenuto che il Bilancio Sociale ha avuto un costo pari a zero. La menzogna è presto smascherata. Mi riferisco alla determina n° 266 del 10.9.2015, a firma del Dirigente Infantino, con la quale il Comune ha affidato l’incarico per il supporto alla realizzazione e alla promozione del Bilancio Partecipativo e del Bilancio Sociale, all’istituto di ricerca economica e sociale Demoskopika, previo pagamento di ben 36.600,00 euro», aggiunge il segretario del Psi Tenuta.

«Mi riferisco, ancora, alla determina dirigenziale n° 41 del 14.2.2017, a firma dello stesso dirigente, con la quale il Comune ha affidato alla società Ultimo Miglio s.r.l. il servizio di recapito di 12.000 brochures non indirizzate relativo al Bilancio sociale, previo pagamento di € 2.196,00. In totale, dunque, i Rendesi hanno dovuto sborsare la cospicua somma di ben 38.796 euro. Altro che sponsor» afferma il segretario del Garofano Rosso. «Mi meraviglio che lei non conosca tali determine. Eppure, a differenza mia, è un consigliere comunale. Ma posso anche giustificarla, atteso che la città è amministrata oramai dai dirigenti; la linea politica viene dettata dai dirigenti; i dirigenti decidono cosa è giusto o cosa non è giusto fare per la città. Prima di rispondere ad un mio articolo, dunque, si accerti di avere argomenti validi e soprattutto veritieri per farlo».

«Io sono un socialista e i socialisti non sperperano risorse pubbliche per la realizzazione di un insignificante opuscolo inerente il Bilancio Sociale, ma le impiegano per il sociale. Una sottile differenza che non tutti possono comprendere. E poi basta distorcere la realtà. Non si possono allegare foto di comodo. Fermo restando l’encomiabile lavoro della guardie ambientali, i parchi sono ridotti davvero male. Nello specifico, in relazione proprio al Parco Robinson a cui lei ha fatto riferimento, lascio giudicare ai cittadini, che da troppo tempo non superano nemmeno la soglia degli ingressi. Il mio disco, come vede, non è rotto. Continuerà a girare e rigirare. Fino a quando Rende non si libererà di questo falso “cambiamento”. Sarà questo il momento – e non quello della foto domenicale – in cui la mia goduria sarà immensa», conclude Tenuta.

COSA AVEVA DETTO ZICCARELLI. Il consigliere comunale di “Laboratorio Civico”, replicando a Tenuta, aveva dichiarato che «mi rendo conto che la voglia di visibilità è tanta, poi quando non sei neanche consigliere comunale ancora di più quella foto di domenica sui giornali locali assume per Francesco Tenuta una goduria immensa, ma da qui a dire banalità e gettare critiche generiche all’amministrazione Manna ci vuole tanto coraggio. Anche a mostrare» affermava il consigliere comunale, che sostiene Marcello Manna «la faccia nella foto classica del fine settimana».

Per quanto riguarda l’opuscolo della “discordia”, Ziccarelli aveva sostenuto che «non è altro che un rendiconto e una fotografia chiara di quello che l’amministrazione ha fatto nel 2015. E questo dato serve ancora alla stessa amministrazione per poter intervenire nel futuro su una voce rispetto che l’altra. Quindi costituisce un vero e proprio punto di ripartenza». E ancora: «Basta solo leggere con attenzione voce per voce e vedrai – riferendosi a Tenuta – che troverai in quell’opuscolo contenuti concreti e non pura propaganda».

Il consigliere comunale Ziccarelli aveva poi collegato le critiche di Tenuta al fatto che «i socialisti veri un lavoro così lo dovrebbero solo apprezzare, ma ormai abbiamo capito che il disco del segretario cittadino di Rende del Psi è sempre lo stesso. Lui la domenica mattina vuole a tutti i costi essere sui giornali e sparare frasi, pensieri, senza né capo né coda».

Sempre sulla realizzazione dell’opuscoletto, Ziccarelli aveva chiarito che «non ha visto che dietro ci sono tre loghi di tre società rendesi che hanno sponsorizzato il lavoro. C’è questa parolina molto chiara che non vuole entrare in testa: sponsor. Quindi per il Comune di Rende la stampa del Bilancio sociale è venuta a costo zero». E infine: «Poi se ogni volta Tenuta non ha altri argomenti che quello della migliore gestione dei parchi, allora è veramente un disco rotto, anche perché, proprio ultimamente ne parchi di Rende stanno lavorando più persone e tutto è curato alla perfezione».

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Redazione Cosenza Channel

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