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Piccirillo: “Lo Scalea prima di tutto. Ma l’anno prossimo ho bisogno di nuovi stimoli”

Piccirillo: “Lo Scalea prima di tutto. Ma l’anno prossimo ho bisogno di nuovi stimoli”

“Sulla nostra annata ha contato molto la Coppa Italia. Non è stato facile giocare quasi sempre gli stessi due volte a settimana. Sia Vanzetto che De Pascale due grandi allenatori. Domenica scontro diretto importantissimo per la salvezza”

 

Un pareggio nell’ultima giornata contro la Luzzese grazie ad un suo gol ed un discorso salvezza da chiudere al più presto. Fausto Piccirillo, attaccante ebolitano classe 1985 dello Scalea, ha parlato con Cosenza Channel di questo campionato d’Eccellenza.

Torneo in tono minore per lo Scalea. Come si spiega questa situazione?
“Diciamo che quest’anno, in confronto alle altre stagioni, la squadra è partita cercando di guardare in alto. Poi piano piano ci siamo resi conto sia qual’era la nostra reale dimensione e sia che quelle avanti viaggiavano ad un ritmo troppo alto per chiunque”.

Quanto ha influito la Coppa Italia, persa in finale contro la Vigor Lamezia, sul vostro campionato?
“Ad un certo punto è diventata un obiettivo primario. Peccato non essere riuscita a vincerla. Il rammarico mio personale è non aver giocato la finale per squalifica. Il fatto di scendere in campo domenica e mercoledì quasi sempre gli stessi uomini, ha influito tanto anche sul campionato visti i tanti punti persi in quel periodo”.

Tra l’altro, un mesetto dopo la finale, è arrivato l’avvicendamento in panchina con mister De Pascale che ha preso il posto di Vanzetto. Differenze tra i due?
“Sono entrambi due grandi persone. Come allenatori usano metodi diversi. Ma personalmente mi sono trovato bene con tutti e due. Con Vanzetto giocavo più lontano dalla porta e mi chiedeva molto lavoro difensivo. Ciò ha influito con i pochi gol segnati. Con De Pascale gioco più vicino all’area di rigore e sto tornando a segnare come ho sempre fatto. Anche se 6 sono pochi e quindi cercherò di farne ancora tanti da qui alla fine”.

Nonostante i 7 punti di margine sulla zona play-out, è uno Scalea che comunque si guarda alle spalle?
“Si, assolutamente. Dobbiamo chiudere il discorso salvezza al più presto possibile. Domenica abbiamo uno scontro diretto difficile in casa del Gallico Catona. Andremo lì non al meglio visto i tanti infortuni che abbiamo e che quest’anno non ci hanno lasciato in pace. Uomini come ad esempio il nostro centravanti De Giacomo (rottura del crociato, ndr), non si sostituiscono tanto facilmente”.

Quarto anno a Scalea per lei. Programmi per il futuro?
“Diciamo che per il momento penso a chiudere bene la stagione. Sono arrivato a Scalea in Promozione. Al primo anno ho vinto il campionato tramite i play-off e questo è il mio terzo campionato in Eccellenza con loro. Dobbiamo vederci a fine stagione e decidere insieme alla società. Non so loro che programmi abbiano. Al momento credo di cambiare squadra il prossimo anno perchè anche fisiologicamente ho bisogno di nuovi stimoli per dare il meglio. Però ripeto, pensiamo a chiudere bene l’anno. Il bene dello Scalea viene prima di tutto”. (Alessandro Storino)

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