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Quattro Daspo per il derby Cosenza-Catanzaro del 22 dicembre

Quattro Daspo per il derby Cosenza-Catanzaro del 22 dicembre

La Questura ha comunicato i provvedimenti Daspo e la durata degli stessi per dei sostenitori rossoblù che hanno acceso dei fumogeni e fatto esplodere dei petardi sulla pista di atletica.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e di monitoraggio indirizzatre allo svolgimento delle manifestazioni calcistiche che si svolgono allo stadio “San Vito-Marulla”, il Questore di Cosenza Luigi Liguori ha adottato quattro provvedimenti di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (DASPO) nei confronti di tifosi del Cosenza Calcio.

A renderlo noto è la Questura che fa riferimento in particolare all’atteso incontro di calcio disputatosi lo scorso 22 dicembre tra i rossoblù e il Catanzaro. In quell’occasione – sottolineano dagli uffici di Via Frugiuele – sono stati accesi alcuni fumogeni ed esplosi dei petardi. Le attività d’indagine e di identificazione, tuttora ancora in corso, hanno consentito attraverso le sofisticate dotazioni in uso di risalire agli autori dei gesti sopra indicati che continuano a mettere a rischio l’incolumità degli autori del gesto e quella degli stessi spettatori.

Nello specifico – continua la nota – due ragazzi di 37 anni e 27 anni venivano individuati ed identificati in maniera inequivocabile nel momento in cui dall’interno della Curva Sud accendevano un fumogeno. Nell’occasione il secondo, dopo averlo acceso, lanciava lo stesso sulla pista di atletica. Nei confronti dei predetti è stata comminata la misura del Daspo per la durata di un anno.

Anche un uomo di 41 anni veniva sorpreso nell’atto di accendere un fumogeno e subito dopo, senza riuscirvi, tentava di coprire il volto con un passamontagna con il chiaro intento di non farsi riconoscere. Nei suoi confronti è stata comminata la misura del Daspo per la durata di cinque anni trattandosi di soggetto già sottoposto in passato ad analoga misura.

Infine, un altro uomo di 49 anni, individuato e identificato nel momento in cui prima accende un fumogeno e poi un petardo che lancia sulla pista di atletica. Nei suoi confronti è stata comminata la misura del Daspo per la durata di due anni considerata la pericolosità delle condotte tenute dal predetto che solo per mera fortuna non ha determinato conseguenze peggiori.

I quattro tifosi destinatari del provvedimento Daspo sono stati anche denunciati alla locale Autorità Giudiziaria per i reati previsti e puniti dagli artt. 6-bis (lancio e utilizzo di materiale pirotecnico) e 6-ter (possesso di artifizi pirotecnici, oggetti atti ad offendere e materiale e materiale imbrattante) della legge 13 dicembre 1989 nr. 401.

Sono tuttora in corso – conclude la nota – accertamenti riguardanti altri sostenitori delle due compagini sportive.

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