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Palazzo dei Bruzi replica al PD: «Sui rifiuti la nuova proroga era unica soluzione»

Palazzo dei Bruzi replica al PD: «Sui rifiuti la nuova proroga era unica soluzione»

L’Amministrazione comunale replica a quanto diffuso dal gruppo consiliare PD a palazzo dei Bruzi in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti.

Palazzo dei Bruzi risponde alla nota diffusa in giornata dal gruppo consiliare del Partito Democratico. L’oggetto del contendere e la nuova proroga concessa ad Ecologia Oggi per la raccolta dei rifiuti in attesa della nuova gara. «Relativamente a quanto asserito dagli esponenti del Partito Democratico, per dovere di una corretta informazione, è necessario precisare – rispondono dagli uffici del settore – che, proprio per la tutela del territorio, l’unica possibilità di garantire l’igiene e la salute pubblica era quella di prorogare ulteriormente l’affidamento del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti alla ditta “Ecologia Oggi”».

«Tutto ciò  – continua la nota – per una serie di motivi ben precisi, nonostante la scadenza del contratto della suddetta ditta, a cominciare dal fatto che si tratta di servizi minimi essenziali per la comunità che non si possono interrompere improvvisamente. Le ragioni che hanno condotto a tale situazione sono note ma giova comunque ricordarle ai consiglieri comunali del Partito Democratico. Il progetto e gli atti di gara per il nuovo affidamento del servizio erano già pronti a gennaio 2016 senonché, però, nel febbraio 2016 l’Esecutivo Occhiuto venne sfiduciato, con la conseguente interruzione delle attività amministrative».

«Ad aprile 2016 – chiudono da Palazzo dei Bruzi – è subentrato il nuovo codice degli appalti e dei contratti, il decreto legislativo 50/2016 che, praticamente, non ha consentito di fare la nuova gara in tempi rapidi. Si tratta di una gara dalla procedura particolarmente complessa ed articolata e che sarà pubblicata a breve, a seguito delle vicende appena riassunte. La stesura del nuovo bando è in itinere. Quando sarà pronto il capitolato preparato dagli uffici preposti, il sindaco Mario Occhiuto lo invierà all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione)».

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