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Calamai, il Vangelo secondo Matteo: «Voltare pagina e restare concentrati»

Calamai, il Vangelo secondo Matteo: «Voltare pagina e restare concentrati»

Il centrocampista del Cosenza Calamai è uno degli acquisti migliori effettuati da Valoti a gennaio. «Per me è indifferente giostrare in una mediana a tre o a due, l’importante e vincere».

E’ stato inseguito a lungo dal Cosenza, ma alla fine ce l’ha fatta a liberarsi dal Lumezzane. In sede di presentazione Calamai ha spiegato che la sua vecchia squadra, navigando in cattive acque, avrebbe preferito non cederlo. Decisiva, però, è stata la sua volontà ed ha firmato il trasferimento accettando il prestito di sei mesi con riscatto obbligatorio dopo un basso numero di presenze. Di fatto, è già una pedina dei Lupi per la prossima stagione. Prima di pensare al nuovo campionato, tuttavia, c’è da chiudere nel migliore dei modi quello ancora in svolgimento. I playoff sono a portata di mano, ma serve una sterzata convinta sul rettangolo di gioco. «A Pagani abbiamo disputato una gara migliore di quella con il Fondi. Per una disattenzione ci stiamo ancora mangiando le mani per ciò che non è stato. I risultati? Guardando a domenica forse c’è mancata un po’ di attenzione: sappiamo che appena ci distraiamo, prendiamo gol. Dobbiamo migliorare i dettagli che stanno facendo la differenza in negativo».

In un modo o nell’altro, Calamai è spesso decisivo. A Vibo Valentia si è presentato con un gol da sballo, domenica a Pagani invece ha creato i presupposti per l’1-0 di Baclet. In mezzo prestazioni più che sufficienti con Vibonese e Reggina. Il 4-3-3 che lo vedrebbe interprete in una mediana folta con compiti misti, negli ultimi tempi sta lasciando spazio al 4-2-3-1. Per lui, allora, consegne perlopiù difensive. «Ho ricoperto anche in passato questo ruolo e per me va bene giostrare a due. Vogliamo uscire da questo momento negativo, c’è rammarico perché non abbiamo raccolto quanto seminato. Siamo intenzionati a voltare pagina e dimostrare quanto valiamo».

Al Marulla è in arrivo la Fidelis Andria, compagine che brilla per una grande organizzazione in fase di non possesso e per una certa concretezza nel portare a casa risultati importanti. I pugliesi hanno perso una sola volta in venti partite, cadendo a Caserta dopo ben 17 match utili consecutivi. Tra le fila degli ospiti ci sono diversi ex compagni di squadra di Calamai: uno su tutti è Nicola Mancino, autore di una doppietta al San Vito qualche stagione fa con la maglia della Casertana. «E’ un elemento pericoloso – dice – abbiamo militato insieme ad Ischia. Ho giocato anche con Tartaglia, Aya e Cruz: li conosco molto bene. Sono una compagine organizzata, dovremo essere bravi noi a fare la gara e ad essere incisivi».

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