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De Angelis: «Un pensiero per il Mondo. Io felice degli attestati di stima di Guarascio»

De Angelis: «Un pensiero per il Mondo. Io felice degli attestati di stima di Guarascio»

Il tecnico del Cosenza De Angelis vicino al suo vecchio allenatore. Sul match con l’Andria: «Hanno un’ottima organizzazione difensiva. Ma adesso servono i risultati».

Stefano De Angelis deve sfatare il tabù del Marulla. Da quando siede sulla panchina del Cosenza non è ancora riuscito a regalare ai sostenitori rossoblù un successo casalingo. Qualche mugugno è arrivato. «Questa situazione si supera soltanto centrando i tre punti – sottolinea in conferenza stampa – E’ importante vincere, perché dopo Pagani i ragazzi erano sfiduciati per il punteggio finale ma non certo per la prestazione. Si può giocare male cinque partite e vincerle tutte e cinque, ma anche viceversa: adesso contano soltanto i risultati».

Per spingere lo spogliatoio a mantenere la concentrazione solo sull’impegno di campionato, ieri mattina ha fatto svolgere ai suoi uomini un allenamento a porte chiuse a Luzzi. «Sono soddisfatto del lavoro svolto, ma lo ero anche le altre settimane. Ho notato impegno da parte di tutti. Le porte chiuse? Ogni tanto fa bene cambiare». De Angelis in particolare ha lavorato sul modulo di gioco e sulla formazione: non sono da escludere delle sorprese.

Giovedì sera, nel frattempo, ha cenato con il presidente e il direttore sportivo Aladino Valoti. Da Guarascio sono arrivati nuovi attestati di stima. «Non può che farmi piacere. E’ qualcosa di importante perché dà forza soprattutto ai ragazzi: sapere che il patron ha notato il lavoro svolto non è da poco. Sono sincero – continua De Anglelis – Dispiace aver perso 4-5 punti a causa di pali, traverse e disattenzioni in fase difensiva. Avremmo meritato di più. Non esiste un allenamento specifico per gli errori dovuti all’eccessivo egoismo, l’unica cosa che ho detto a Cavallaro e Letizia è di imparare dagli sbagli commessi e di non reiterarli più. Speriamo di crescere anche anche sotto questo aspetto».

L’Andria è un osso duro. Nelle ultime venti partite ha perso soltanto una. «Non solo questo, perché i pugliesi sono una squadra tosta a livello difensivo. Si chiudono in dieci e ripartono in sette-otto. Noi  – aggiunge De Angelis – abbiamo qualità importanti e verranno fuori 90′ interessanti».

C’è chi chiede di Stranges, tornato in settimana dal provino svolto al Red Bull Salisburgo. «Marco è andato in Austria con il nulla osta del Cosenza. Sta crescendo, ma in questo momento soffre di pubalgia, pertanto reputo sbagliato che sia stato fatto partire in queste condizioni. Attenzione, non dico che sia sbagliato avergli permesso di provare con un’altra formazione, ma soltanto che non era al 100%. Ad ogni modo in organico non c’è soltanto lui, ma anche altri ragazzi validi». Il discorso cade inesorabilmente sull’opportunità di inserirlo o meno in formazione. «Al Cosenza in questo momento si chiedono le vittorie e non solo le prestazioni – spiega De Angelis – Se le cose non dovessero andare bene, un giovane si rischia di perderlo».

Chiusura dedicata al suo vecchio allenatore della stagione 2002-2003: Emiliano Mondonico che non sta attraversando un momento felice. «E’ la seconda vera partita che sta affrontando – ammette De Angelis – Sono convinto che vincerà anche questa contro l’avversario più forte che esista. E’ una grande persona, forte caratterialmente. Visto le parole che sta usando nelle interviste, sono certo che sia lui a dare forza a chi gli sta vicino». (Antonio Clausi)

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