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Camusso, il segretario Cgil infiamma l’Unical: «Diritto allo studio e no al caporalato»

Camusso, il segretario Cgil infiamma l’Unical: «Diritto allo studio e no al caporalato»
Photo Credit To profilo facebook Cgil Cosenza

Il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha parlato dall’Aula Magna dell’Università della Calabria. «Il progresso non può prescindere da ciò. Siamo indietro in ogni classifica sulla ricerca».

Il leader della Cgil Susanna Camusso, segretario generale del sindacato che storicamente vanta maggiori iscritti, ha partecipato questa mattina all’iniziativa sui referendum “Libera il lavoro, con due Sì, tutta un’altra Italia” presso l’Università della Calabria. E’ stata proprio la Camusso a chiudere la manifestazione organizzata dalla CGIL di Cosenza e dalla CGIL Calabria nell’ambito della campagna dei referendum popolari per il lavoro ovvero per l’abolizione dei voucher e per la responsabilità solidale negli appalti. L’incontro si è svolto preso l’Aula Magna. «Il diritto allo studio ritengo sia una battaglia prioritaria, da affrontare ad ogni latitudine dello Stivale insieme alla lotta al caporalato. Il governatore Oliverio e i presidente delle Province ho detto che lo sviluppo passa dall’accesso all’istruzione per tutti e che sulle clementine proveniente dalla Calabria ci sia bollino di qualità e non il bollino della schiavitù».

«Siamo in coda a tutte le classifiche degli investimenti sia sugli studi sia sulla ricerca. L’incrocio tra blocco delle assunzioni e modalità che cambiano in continuazione rispetto al reclutamento e scelte di non allargamento del finanziamento per l’università e la ricerca, hanno determinato una situazione di instabilità che non solo fa male a persone che non hanno prospettive di stabilità e di investimento, ma in realtà fa male a tutto il Paese».  Susanna Camusso tuona così nel suo intervento aggiungendo che ha incontrato «i dottorati, il personale tecnico-amministrativo, gli abilitati e i collaboratori, in pratica tutte le forme di precariato che si sono sovrapposte nel nostro Paese». Prima di prendere la parola, infatti, ha partecipato ad un’assemblea dei lavoratori e ad un incontro con i ricercatori dell’Unical. Poi ha visto i rappresentanti degli studenti ed ha visitato il campus di Arcavacata.

 «In molti settori – ha aggiunto la Camusso – abbiamo raggiunto delle ipotesi con le nostre controparti, in altri, come con Confindustria, il negoziato fa fatica a decollare». «E’ in corso la discussione sul Testo unico del pubblico impiego – ha chiarito il numero uno della Cgil – necessaria perché si sblocchino concretamente i contratti e perché una serie di cose, che sono state sottratte dalle varie leggi, tornino invece effettivamente alla contrattazione».

«Noi continuiamo la campagna elettorale e la nostra mobilitazione. Vediamo che il Governo avrebbe in programma un intervento e, se questo dovesse corrispondere ai quesiti, lo considereremmo uno straordinario risultato, ma, come noto, deve essere una legge». Susanna Camusso ha le idee chiare ed aggiunge: «Abbiamo proposto due quesiti referendari che sono alla base di una nostra proposta più complessiva della Carta dei diritti universali, consideriamo un primo risultato che la proposta sia stata incardinata nella Commissione lavoro della Camera, ma riteniamo essenziale che ci sia una decisione sia sul tema dei voucher che degli appalti».

«Consideriamo che questa campagna ha già avuto un risultato molto importante, perché un Paese che ha discusso a lungo solo dei temi della precarietà da introdurre per favorire lo sviluppo, invece ora si rende conto che bisogna scegliere la strada contraria, cioè quella della stabilita e dell’investimento di qualità sul lavoro. Sui voucher – ha chiuso la Camusso – abbiamo già detto ciò che pensiamo e valuteremo ciò che concretamente verrà fatto, perché gli annunci sono importanti, ma il referendum ha una dinamica molto precisa per cui, intanto, per noi c’e’ la campagna elettorale».

 

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