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De Angelis: «Cosenza, volere è potere. Ma il conto con la fortuna non è saldato»

De Angelis: «Cosenza, volere è potere. Ma il conto con la fortuna non è saldato»

Il tecnico rossoblù De Angelis sottolinea: «Ogni situazione bisogna sapersela creare. La Juve Stabia ha calciatori importanti, ma i miei ragazzi sono consapevoli di essere un gruppo competitivo».

Seconda gara consecutiva al Marulla per il Cosenza. I rossoblù si ritroveranno di fronte una delle corazzate del campionato, che però attraversa da un mese abbondante un profondo periodo di crisi. La Juve Stabia non è più ad oggi quella formazione in grado di competere ad alti livelli con Foggia, Matera e Lecce. «So che mancheranno Paponi e Ripa – spiega De Angelis – ma le Vespe possono disporre di gente come Cutolo, Kanoute e Marotta che è un ottimo giocatore. Di recente abbiamo affrontato la Paganese che, priva di Reginaldo, ha utilizzato tre mezze punte. Se i nostri avversari decidessero di schierarsi allo stesso modo, è probabile che sceglieranno di non darci punti di riferimento. Servirà pertanto grande attenzione da parte nostra perché, a prescindere dalle assenze, hanno elementi che fanno la differenza in Lega Pro».

Il cambio tecnico ha portato sulla panchina dei campani una vecchia conoscenza del trainer rossoblù. Carboni allenò De Angelis nel 2007-2008 ad Avellino, in una squadra di cui l’ex terzino dei Lupi era capitano. «Quando una società opta per un avvicendamento, di solito una sterzata c’è sempre. Guido è stato il mio mister, è uno che dà la carica giusta ed ha un ottimo rapporto con i calciatori».

Nel frattempo De Angelis ha recuperato tutti i calciatori in organico e può far affidamento sulla rosa al completo: è la prima volta che accade da quando siede sulla panchina del Cosenza. «Dovrò effettuare delle dure scelte – continua – ma sono contento di non avere defezioni. Un paio di dubbi li ho ancora, entro stasera deciderò chi far giocare e come schierare il nostro undici. Per fortuna alleno calciatori polivalenti, duttili, che possono cambiare pelle a gara in corso. Al giorno d’oggi bisogna adattarsi ad ogni situzione».

La vittoria di sei giorni fa ha rasserenato l’ambiente. «Lo spogliatoio sa di essere un gruppo competitivo, ma è consapevole che ogni domenica dovrà sudare per portare a casa i tre punti. La fortuna? Io credo che il Cosenza sia ancora in credito. Con l’Andria la dea bendata non c’ha aiutato per nulla: sul 2-0 abbiamo avuto tre palle gol, poi abbiamo preso il solito golletto che ha riaperto la contesa. Io dico che volere è potere, le situazioni bisogna crearsele».

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