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Ordinanza di sgombero per lo stabile di Via Milelli. L’appello di ultrà e comitati

Ordinanza di sgombero per lo stabile di Via Milelli. L’appello di ultrà e comitati

In una nota congiunta gli Ultrà Cosenza curva sud, il comitato Piazza Piccola, il comitato Rivocati, il San Pancrazio e il CEPEDU educatori e pedagogisti calabresi evidenziano i progetti sociali messi in atto e chiedono il dialogo.

«Apprendiamo dell’ordinanza di sgombero dello stabile di via Milelli, occupato da qualche tempo dagli Ultrà della curva Sud. Da quando nello stabile ci sono persone che se ne occupano, la zona è stata pulita, riqualificata, messa in sicurezza ed è finalmente accessibile a tutti e a tutte». E’ quanto sostengono in una nota gli Ultrà Cosenza curva sud, il comitato Piazza Piccola, il comitato Rivocati, il San Pancrazio e il CEPEDU educatori e pedagogisti calabresi.

«Gli occupanti  – continua il comunicato – hanno messo in campo, in collaborazione con esperti e comitati, dei progetti sociali: una ludoteca popolare, una sala proiezioni, una biblioteca e sala studio, attività sportive come calcio e basket e un’area wi-fi accessibile a tutti e a tutte. Questo spazio sta diventando nel tempo, un posto dove si pratica aggregazione dal basso, ma soprattutto rappresenta un bene comune fruibile da tutti i cittadini e le cittadine, recuperato da zero senza alcun tipo di spesa pubblica. Ci chiediamo, se questo spazio rappresenta per la comunità un punto da cui ripartire e riscattarsi, dove risiede la necessità di indire uno sgombero?»

«Il 18 Marzo – si aggiunge – si è svolta un’assemblea in cui comitati, ultrà e cittadini hanno discusso delle sorti di questo spazio, che rappresenta un’opportunità preziosa d’incontro fra tutte le realtà popolari, una decisione drastica come quella in atto, non può essere presa senza prima consultare i cittadine e le cittadine. Da anni questo spazio versava in condizioni di totale abbandono e incuria, tali da permettere a tossicodipendenza e prostituzione a farla da padroni, ma ne viene attestata la pericolosità solo ora, a seguito dell’occupazione».

«Le operazioni di recupero svolte dagli occupanti – concludono i comitati e gli ultrà – potevano benissimo avvenire anni fa, da parte delle istituzioni preposte, come la preside dell’istituto e il comune, che ora premono per la riacquisizione dello stabile da loro inutilizzato. Ad oggi, è assurdo pensare a uno sgombero senza prima incontrare gli ultrà e i comitati un’ultima volta, per dialogare insieme. Per questo, chiediamo che prima di provvedere allo sgombero, il sindaco e la preside chiamino ad un incontro ultrà e comitati di quartiere».

 

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