Dall' ItaliaGiudiziaria

Camera Penale di Cosenza: «Riforma autoritaria del processo penale, pronti ad ulteriori forme di protesta»

Gli iscritti della Camera Penale “avvocato Fausto Gullo” di Cosenza – riunitisi ieri in Assemblea – hanno ribadito il forte e totale dissenso dal contenuto della proposta di legge n° 2067, da ultimo licenziata dal Senato della Repubblica, oltre che sul metodo adottato dal Governo per “incassare” la maggioranza sul citato provvedimento ottenuta ponendo, a quel ramo del Parlamento, la cosiddetta “questione di fiducia”.

Nel caso che occupa, quindi, nella trattazione dei temi contenuti nella “proposta” è stato inscenato, da parte dell’Esecutivo, un vero e proprio ricatto politico i cui tratti imbarazzanti prendono ancor più spiccata forma in ragione del precedente impegno da parte del Ministro della Giustizia a voler procedere ad una riforma concertata su istituti e materie di innegabile importanza nel panorama del diritto penale sostanziale e processuale.

Ed invece, si è preferito far dipendere la prosecuzione dell’attività dell’esecutivo dal giudizio di approvazione del Parlamento, nella specie del Senato della Repubblica, sulla proposta di legge decentrando, sì facendo, l’attenzione dall’analisi condotta sul contenuto della specifica attività legislativa al mero appoggio politico all’Esecutivo.

Atteggiamento, quello adottato dal Governo, in aperto e stridente contrasto con la logica ed i principi della Repubblica parlamentare.

Il contenuto del testo licenziato dal Senato, tra l’altro, viola fondamentali principi convenzionali e costituzionali dai quali discenderebbe, in caso di definitiva approvazione della Camera dei Deputati, la necessità di una puntuale proposizione – nell’ambito dei singoli processi nei quali gli istituti e le 

materie trattate dalla proposta di legge troverebbero concreta applicazione – di specifiche censure finalizzate alla declaratoria d’incostituzionalità delle relative norme.

In ragione di ciò si è ritenuto opportuno, sin da subito, investire i diversi Osservatori della Camera Penale – ognuno in ragione delle specifiche competenze – di un approfondito studio del testo normativo affinché possa essere fornito un valido contributo, idoneo ad evidenziare i punti di contrasto tra le specifiche norme “riformate” dalla proposta di legge ed i principi Costituzionali e Convenzionali.

Sotto altro profilo ed in caso di improvvida approvazione ad opera dell’altro ramo del parlamento – si è paventata come auspicabile la proposta di un referendum abrogativo del testo della legge.

La Camera Penale di Cosenza, alla luce delle considerazioni superiori e ritenendo che l’Avvocatura abbia il dovere morale e civile di porsi a baluardo del diritto di difesa e del diritto ad un giusto processo, entrambi presupposto indefettibile della democrazia, condividerà e farà proprie le ulteriori forme di dissenso e contrasto che la Unione delle Camere Penali riterrà opportuno adottare contro un provvedimento dalla chiara impronta autoritaria. 

Il Direttivo della Camera Penale “avvocato Fausto Gullo” di Cosenza

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Redazione Cosenza Channel

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