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Pinna: «Cosenza, accendi la miccia. Vogliamo cambiare registro»

Pinna: «Cosenza, accendi la miccia. Vogliamo cambiare registro»

Il terzino rossoblù Paride Pinna sulle recenti aggressioni sui campi di Lega Pro: «Sono incommentabili e fuori dalle logiche. In alcune piazze c’è la concezione sbagliata che i fischi non bastino».

Paride Pinna ha smaltito l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per più di quattro mesi. Contro la Fidelis Andria ha fatto il suo rientro in campo tra gli applausi dei sostenitori rossoblù, gli stessi che in queste ore stanno esternando il loro disappunto per l’andamento del campionato. «La sconfitta con la Juve Stabia è arrivata in un momento particolare perché giunta al culmine di una settimana tranquilla – sottolinea il terzino – Avremmo potuto cambiare registro, invece siamo andati ko».

Dopo i fatti di Matera e Taranto, l’attualità parla di contestazioni sempre più violente sui campi meridionali della Lega Pro. «Per fortuna a Cosenza i confronti sono sempre stati civili, non come in altre parti – spiega Pinna – Le aggressioni sono incommentabili e fuori dalle logiche. In alcune piazze c’è la concezione sbagliata che i fischi non bastino, mentre vi assicuro che le rimostranze di fine partita influiscono molto su noi calciatori».

Domenica è prevista una trasferta di quelle toste. «Lo sappiamo, ma dobbiamo cercare di rialzarci perché non ci sono alternative: i tifosi hanno fatto capire chiaramente che ci tengono. Nello spogliatoio – svela Pinna – c’è il clima che deve esserci dopo un 2-4 in casa. Un calendario difficile forse è quello che ci serviva, dato che al cospetto di formazioni di bassa classifica non abbiamo inserito la marcia più alta. Ciò che non è stato finora, sarà a breve: la miccia deve essere soltanto accesa».

La chiusura è dedicata al suo rientro in campo e alla possibilità di una maglia da titolare fin dal prossimo match. «Io ho tanta voglia di dare tutto, ma devo andarci piano e usare la testa. Non sono al 100%, ecco perché devo restare concentrato per sopperire ad una condizione atletica non ottimale. La difesa a tre? E’ una variante che va tenuta in conto – chiude Pinna – ma sarà il mister a valutare le condizioni di ogni singolo per decidere su che schema puntare».

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