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I Socialisti guardano al futuro: «Pronti a lavorare per riformare l’Italia e i territori»

I Socialisti guardano al futuro: «Pronti a lavorare per riformare l’Italia e i territori»

Grande partecipazione al convegno organizzato dai socialisti della Sezione F. Principe”, tenutosi venerdì sera presso l’Hotel S. Francesco di Rende. Attorno al tavolo dei lavori – moderato dalla giornalista Emily Casciaro – oltre al segretario cittadino del garofano rosso di Rende, Francesco Tenuta, a quello provinciale, Franz Caruso e a quello regionale, Luigi Incarnato, anche il sindaco di San Basile nonché consigliere provinciale, Vincenzo Tamburi, il Prof. Gian Pietro Calabrò dell’Università della Calabria e l’On. Ugo Intini, già vice ministro agli affari Esteri.

Il dibattito è stato introdotto dal giovane segretario Tenuta, il quale ha posto subito l’accento sulla la mancanza di etica, a tutti i livelli, nella gestione della cosa pubblica, evidenziando, un sistema oramai imbrigliato nella maglie della illegalità e dell’inefficienza. «La cultura dell’inefficienza – secondo Tenuta – annienta i valori dell’etica, della cultura di governo, del riformismo».

Non è mancato anche un riferimento all’attuale situazione amministrativa che vive la città di Rende. Secondo il segretario cittadino, «l’attuale amministrazione non rappresenta certamente un modello da seguire, in termini di etica, di cultura riformista e di buon governo, se si considera che assessore all’urbanistica della città è stato nominato un costruttore; se il Sindaco, eletto coi voti della destra, ora cerca un posto al sole, nelle politiche dell’anno prossimo, con la sinistra».

È toccato, poi, al Sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, che ha sottolineato le importanti azioni riformiste socialiste portate avanti nel suo piccolo Comune: dal progetto “una casa per San Basile”, alla mitigazione del rischio idrogeologico, al rilancio turistico, all’ammodernamento delle strutture civiche. Azioni quest’ultime che, secondo il primo cittadino, «sono espressioni di una cultura di governo lungimirante che solo i socialisti possono attuare».

A seguire negli interventi, il Prof. Gian Pietro Calabrò, che ha ricordato la lotta, oramai atavica, tra gli interessi di lobby, privatistici e individuali e il buon governo. Un buon governo – secondo Calabrò –  «a cui i socialisti hanno dato sempre seguito, attraverso concrete azioni riformatrici in tutto il Paese. È per questo che non ci può essere sinistra senza il partito socialista».

Il pubblico presente

È poi toccato al Segretario Provinciale PSI, Franz Caruso, il quale non ha esitato a sottolineare  che, nonostante l’azione politica giustizialista abbattutasi nel ’92, il partito socialista ha continuato a vivere, garantendo a tutto il Paese e all’intera Calabria grandi ed importanti azioni riformiste. «Anche nella città di Rende – secondo Caruso – l’azione di Cecchino Principe è risultata dirompente, in termini di sviluppo e di programmazione urbanistica».

Sulla scia di Franz Caruso, anche il Segretario Regionale PSI, Luigi Incarnato, che ha rammentato le conquiste socialiste che, nel corso della storia, hanno interessato la Regione Calabria e la città di Rende, sottolineando, al contempo, l’orgoglio socialista, «sinonimo di onestà, etica e spirito di servizio».

Ha concluso gli interventi, l’esponente nazionale del garofano rosso, Ugo Intini, rivendicando la storia socialista, la sua etica, il suo riformismo, la sua programmazione governativa, in contesto nazionale assolutamente drammatico, nel quale v’è in atto un’aggressione squadrista contro il Parlamento e contro la democrazia rappresentativa. Lo stesso, si è poi soffermato sul suo ultimo libro, sottolineando il conflitto generazionale tra giovani e vecchi, in una lotta non più di classe ma di classi, con devastanti conseguenze sull’economia, sulla politica, sul costume.

Ha terminato, augurando un buon lavoro alla Sezione F. Principe, e ricordano che «il piccolo PSI può diventare il punto di riferimento per riunire i socialisti, grazie a un contesto politico nuovo, che finalmente forse lo consente».

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