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Il dg Federico: «Cosenza, testa al Lecce. Non è una gara come le altre»

Il dg Federico: «Cosenza, testa al Lecce. Non è una gara come le altre»

Federico spiega: «Abbiamo calciatori importanti anche in panchina ed oggi questa qualità si è vista nel momento dei cambi». Valoti: «Dobbiamo dare qualcosa in più».

Direttore generale e direttore sportivo del Cosenza sono concordi nell’analizzare la partita. Il pareggio arrivato al Pinto di Caserta ha messo in evidenza la reazione dei rossoblù ospiti. «Sì – spiega Carlo Federico dai microfoni di Jonica Radio – nella ripresa è venuta fuori la nostra squadra che per l’ennesima volta rischiava di perdere a causa di una prodezza individuale di un singolo elemento. Abbiamo calciatori importanti anche in panchina ed oggi questa qualità si è vista nel momento in cui Letizia e Mendicino sono entrati in campo».

Gli fa eco Aladino Valoti. «E’ stata una partita difficile, con i falchetti che hanno trovato il vantaggio con il classico tiro della domenica. Il nostro pareggio è meritato, peccato non aver fatto “trentuno” a causa di quell’eurogol. Giochiamo ancora con il freno a mano tirato e ciò non dovrebbe accadere, il collettivo sta cercando di trovare gli equilibri giusti con i valori che possiede. Dobbiamo fare qualcosa di più». Il ds recrimina per il finale di gara. «Nella ripresa abbiamo schiacciato il piede sull’acceleratore costruendo gioco. Eravamo più in palla e nei minuti finali abbiamo fatto la partita, mentre la Casertana ha cercato di farci male con dei colpi di testa».

La chiusura è dedicata al Lecce. Se per Federico si tratta «della partita più importante di tutte dopo quella col Catanzaro», per Valoti sarà fondamentale presentarsi «nel miglior modo possibile, a margine di una settimana di duro lavoro».

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