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Verso Fuscaldo-Morrone, mister Martora: “Trasformiamo la rabbia in energia positiva e realizziamo un sogno”

Verso Fuscaldo-Morrone, mister Martora: “Trasformiamo la rabbia in energia positiva e realizziamo un sogno”

Il tecnico Martora: “Siamo arrabbiati perchè qualcuno dall’altra parte ha fatto di tutto per non giocare questa partita e voleva addossarci colpe che non abbiamo. Speriamo anche nell’aiuto del pubblico che finora non ci ha dato quello che meritiamo”.

Una partita importantissima che regala al Fuscaldo la possibilità di balzare in testa del Girone B del campionato di Seconda Categoria. Pochi lo avrebbero immaginato ad inizio anno. Quello con la Morrone sembra il classico Davide contro Golia con i tirrenici che però si stanno battendo alla pari al cospetto di un vero e proprio “gigante”. Un’inezia i due punti di distacco che vedono avanti i cosentini. Domani lo scontro diretto che vale una stagione. Il recupero del match sospeso lo scorso 15 gennaio. Ultima partita del girone d’andata. Tra 10 giorni, la rivincita con le due compagini una contro l’altra per l’atto finale del campionato a Cosenza. Dopo Chiappetta per la Morrone, ne abbiamo parlato con mister Carmine Martora, allenatore dei tirrenici.

Mister, se le avessero detto ad inizio anno che la sua squadra si sarebbe giocato il campionato fino alla fine, cosa avrebbe risposto?
“Non ci avrei creduto. Abbiamo fatto un campionato straordinario. Eravamo partiti per provare ed entrare nei playoff ed invece, eccoci qui dopo 8 mesi di fatiche. Non è stato facile competere con una squadra forte come la Morrone e siamo fieri di non averli mai fatti scappare lontano. Siamo in ballo e vogliamo ballare fino alla fine”.

Due punti di distacco che potrebbero essere decisivi ed una partita che si recupera dopo oltre due mesi dalla sospensione.
“Siamo arrabbiati per questo. Purtroppo qualcuno dall’altra parte questa partita non avrebbe voluta giocarla sul campo ma vincerla a tavolino. Ciò che ci ha fatto rimanere male è il fatto che hanno provato in tutti i modi a farci passare come colpevoli di un qualcosa che non avevamo commesso. La partita l’avremmo dovuta recuperare subito e non adesso. Ma purtroppo è andata così e non ci resta che giocare e realizzare il sogno di vincere sul campo un campionato bellissimo”.

Come ci arriva la sua squadra?
“Con l’entusiasmo a mille. Stiamo bene e siamo carichi. Il risultato della partita non scalfirà minimamente quanto di buono è stato realizzato in questa stagione. Ho detto ai miei ragazzi di trasformare in energia positiva la rabbia e l’amarezza accumulata per il rinvio di oltre due messi della partita e di scendere in campo dando tutto quello che hanno dentro. Sono sicuro che venderemo cara la pelle consapevoli che quella di domani sarà soltanto la prima parte di un confronto che finirà poi tra 10 giorni a Cosenza con il match di ritorno”.

Si aspetta qualcosa anche dai tifosi? Domani si prevede il pubblico delle grandi occasioni.
“Purtroppo questa è una cosa che ci sta mancando. Non si riesce ad entusiasmare un paese che invece dovrebbe soltanto applaudire e sostenere questi ragazzi per quello che stanno facendo. Speriamo che domani sia la volta buona ed il pubblico, non solo quello dei paesi vicini, risponda presente”. (a. s.)

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