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Muore l’avvocato Ernesto Corigliano. Cosenza e il Cosenza Calcio lo piangono

Muore l’avvocato Ernesto Corigliano. Cosenza e il Cosenza Calcio lo piangono

Il sindaco Occhiuto: «Se ne va una parte significativa della storia di Cosenza, un uomo lungimirante vissuto a cavallo tra i due secoli». Fondatore dell’Associazione Nazionale Allenatori, Corigliano era il decano dei tifosi rossoblù.

Il Cosenza Calcio e la Città di Cosenza piangono la scomparsa dell’avvocato Ernesto Corigliano. Si è spento oggi uno dei personaggi illustri della nostra città, un grande professionista e uno degli uomini di sport più importanti della nostra regione. Finché le condizioni di salute gliel’hanno permesso ha frequentato lo Stadio San Vito Gigi Marulla, ha tifato per i Lupi, ha offerto il suo saggio contributo, ha regalato aneddoti e storie frutto della sua immensa esperienza.

Fondatore dell’Associazione Nazionale Allenatori, giornalista e figura di rilievo all’interno della F.I.G.C, l’avvocato Corigliano ha scritto pagine importanti nella storia del calcio cittadino. La Società ha avuto l’onore di ospitare un suo scritto all’interno del testo “Il mio Cosenza”, pubblicato in occasione dell’anno del centenario. Il Presidente Eugenio Guarascio e tutte le componenti del Cosenza Calcio si stringono attorno alla famiglia dell’Avvocato.

Ernesto Corigliano è senza dubbio il dirigente più rappresentativo che Cosenza abbia mai espresso nella Federazione Italiana Gioco Calcio e tra i dirigenti più importanti nella storia ormai centenaria del Cosenza Calcio tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Certamente, come diceva lui, era il decano dei tifosi.

Dal 1938 fino alla fine degli anni Sessanta, Ernesto Corigliano ha ricoperto svariati incarichi di responsabilità per la Figc tra i quali quello di segretario del Direttorio Calabria, che organizzava i campionati dilettantistici, consigliere del Comitato regionale della Figc e presidente reggente prima di essere eletto, nel 1946, consigliere federale a Firenze. Dal 1951 al 1957 fa parte della Commissione federale per la regolamentazione dei rapporti economici tra società e giocatori mentre nel biennio successivo farà parte della Commissione federale per le vertenze economiche.Subito dopo, a conclusione del periodo di commissariamento della Figc, svolto da Bruno Zauli, è con Artemio Franchi e Ugo Cestani nel Consiglio della Lega Interregionale di Firenze.

Promosso il Cosenza in Serie B, Corigliano fu chiamato a far parte della Comissione sindacale della Lega nazionale di cui, nell’anno successivo, ovvero nel 1962, fu eletto consigliere. La sua attività nell’ambito federale si concluse con la nomina a componente della Commissione organizzativa della Lega di Serie A e B.

Ernesto Corigliano è sempre stato vicino al Cosenza Calcio ed è entrato di diritto nella storia del club.

Corigliano, insieme a Giuseppe Carci ed altri, è tra i fondatori della gloriosa Associazione sportiva Cosenza subito dopo la guerra ed è nel gruppo di dirigenti che regalano alla città la prima storica promozione in Serie B alla fine della stagione agonistica 1945-46.

Ha sempre fatto sentire la sua vicinanza ai colori rossoblu anche quando aveva incarichi prestigiosi nella Figc e ha ricoperti ruoli molto importanti nelle dirigenze del Cosenza nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Nel 1962 fu lui a dare la notizia ai tifosi che il ricorso del Cosenza per ottenere il “ripescaggio” in Serie B dopo un illecito sportivo era stato accolto e che l’avventura tra i Cadetti poteva continuare. Lo aveva preparato lui stesso insieme al collega Fagiani. Qualche mese prima invece non era riuscito ad evitare la squalifica del vecchio “Morrone” per i fatti avvenuti nel corso di Cosenza-Modena ingigantiti a dismisura dalla malafede del famigerato arbitro Rebuffo.

Negli anni, la sua presenza al San Vito è sempre stata costante e costruttiva. Ogni domenica lo si può vedere nel suo posto in Tribuna Numerata insieme all’avvocato Peppino Carratelli. Ernesto Corigliano è stato anche il primo presidente dell’Associazione italiana allenatori di calcio. E’ stato anche il primo assessore allo Sport del comune di Cosenza e successivamente il primo assessore allo Sport della Regione Calabria in quota alla Democrazia Cristiana.

«Con Ernesto Corigliano se ne va una parte significativa della storia di Cosenza, un uomo lungimirante vissuto a cavallo tra i due secoli che tanto ha dato alla nostra città, lasciando in ricordo il suo forte senso identitario». Il sindaco Mario Occhiuto esprime cordoglio a nome suo, della Giunta e della Presidenza del Consiglio per la scomparsa dell’avvocato Ernesto Corigliano. «Protagonista della vita politica cittadina e regionale – rammenta il sindaco Occhiuto – sempre sensibile alle attività culturali e particolarmente legato alle vicende del Cosenza calcio, la figura dell’avvocato Corigliano ha contribuito a formare un percorso civico di spessore attraverso doti di garbo e conoscenza. Giungano alla famiglia, e in particolar modo all’amatissima figlia Maria Francesca, le nostre più sentite condoglianze».

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