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Acri, la squadra scenderà in campo: «Lo dobbiamo alla maglia e ai tifosi»

Acri, la squadra scenderà in campo: «Lo dobbiamo alla maglia e ai tifosi»

L’Acri giocherà il match contro lo Scalea, ma i calciatori e lo staff tecnico sottolineano: «Nel frattempo la nostra protesta andrà avanti ad oltranza e non saranno più effettuati allenamenti settimanali».

Solo un giorno fa lo staff tecnico e i calciatori dell’Acri avevano denunciato una situazione che sui monti della Sila iniziava a farsi davvero pesante. «A distanza di quasi 24 ore dal comunicato che in modo congiunto abbiamo deciso di inoltrare a stampa, sportivi e tifosi, sulla spiacevole situazione di “abbandono” che si è venuta a creare da parte della società della F.C. Calcio Acri nei nostri confronti – scrivono nuovamente – vogliamo oggi integrare il precedente comunicato, nonché ringraziare chi in queste ore ci ha dimostrato vicinanza e sostegno».

«Descrivendo la situazione in cui ci troviamo da qualche mese a questa parte – spiegano i calciatori dell’Acri e lo staff tecnico – abbiamo parlato di un totale abbandono della società nei nostri riguardi, società che ad oggi non ha ancora dato le necessarie garanzie all’80% del gruppo, con i rimborsi spesa, promessi all’inizio ma attualmente fermi al mese di dicembre, tale situazione sta gravando pesantemente anche sui bilanci familiari di alcuni di noi, parlando in modo il più diretto possibile: è difficile anche fare benzina per raggiungere ogni giorno gli allenamenti, Come ovvio che sia non possiamo fare di tutta l’erba un fascio , anche perché tale situazione è stata creata soprattutto da chi promette ma poi non mantiene e soprattutto non ha nemmeno la capacità di affrontare direttamente la squadra e lo staff tecnico ma anzi preferisce chiudersi nel silenzio».

«Tra i dirigenti ed i collaboratori dell’Acri ci sono molte persone per bene, rispettose e che in questi mesi hanno comunque dimostrato vicinanza a tutta la squadra, perlomeno attraverso la presenza fisica – continua la nota – A volte non c’è bisogno di qualcosa di materiale per poter fare in modo che un gruppo (soprattutto di giovani) possa stare bene ma anche una parola detta con sincerità potrebbe servire e/o bastare. Tra i dirigenti ci corre l’obbligo di dover assolutamente ringraziare il direttore generale Angelo Molinari, che in questi mesi ha sempre dimostrato amicizia, vicinanza ed attaccamento ai colori. Molinari già ieri dopo la diffusione del nostro comunicato ha fatto sentire la sua vicinanza e come gruppo non possiamo che far sapere, soprattutto alla Città di Acri, che in questa stagione grazie anche al suo supporto siamo riusciti a creare qualcosa che sportivamente ha prodotto degli ottimi risultati».

«Nelle ultime ora abbiamo raccolto attestati di stima e solidarietà da sportivi, addetti ai lavori e tanti tifosi rossoneri, a loro il nostro ringraziamento – chiude il nuovo comunicato diramato dai calciatori e dallo staff tecnico dell’Acri – Siamo in attesa di novità da parte della società nel frattempo la nostra protesta andrà avanti ad oltranza e non saranno più effettuati allenamenti settimanali. Per quanto invece riguarda la partita di domenica contro lo Scalea, con ogni probabilità la decisione condivisa da tutto il gruppo, potrebbe essere quella di scendere in campo in rispetto della maglia che indossiamo e soprattutto per ringraziare i tifosi ed evitare sanzioni che potrebbero interessare la squadra e falserebbero anche in un certo senso il campionato, restando in attesa degli sviluppi societari e valutando ulteriori forme di protesta».

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