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Il club “Via Popilia c’è”: «Non sgomberate la casa degli ultrà»

Il club “Via Popilia c’è”: «Non sgomberate la casa degli ultrà»

In una lettera spedita in redazione, il club “Via Popilia c’è” si schiera al fianco degli occupanti dello stabile di Via Milelli e sottolinea: «E’ stata ridata dignità a luoghi abbandonati».

In una lettera inviata in redazione, il club “Via Popilia c’è” si schiera al fianco degli occupanti dello stabile di Via Milelli. Gli stessi, infatti, hanno ricevuto minaccia di sgombero dopo una serie di lavori di riqualificazione non solo messi in atto per la struttura occupata, ma anche a vantaggio di uno dei quartieri della città che manifesta maggiori problematiche. «Esprimiamo massima vicinanza al gruppo ultrà che da mesi ha ridato dignità a luoghi abbandonati a se stessi: non a caso quel posto è stato ribattezzato “La casa degli ultrà” – scrivono – Fermamente anche noi siamo contro gli sgomberi, che sebbene ammessi dalla legge, non possono essere considerati ammissibili quando la stessa legge riduce e abbandona al proprio destino luoghi pubblici».

«Noi gridiamo con forza contro quelle istituzioni che non guardano con occhi diversi il mondo ultrà, dove gli stessi ultrà sanno insegnare alle istituzioni come creare una rete solidale in favore di una comunità, che magari in quel quartiere ha visto solo degrado e abbandoni – continua la lettera del club “Via Popilia c’è” – Noi nasciamo in un quartiere dove avremmo voluto che 40 anni fa ci fossero stati gli ultrà ad iniziare il lungo percorso di integrazione che finalmente oggi abbiamo raggiunto, ma non per questo le nostre ferite di vita sono rimarginate e dimenticate».

«L’invito che rivolgiamo al sindaco, che tanto sta dando in termini di vicinanza alla città, è di vagliare tutte quelle soluzioni affinché gli ultrà Cosenza tra una settimana non subiscano uno sgombero da chi non aspetta altro che usare i manganelli contro di loro – chiude il club “Via Popilia c’è” – Capiamo le leggi, ma sa certe volte, sindaco, la legge approfittasse della possibilità di vedere il lato positivo delle cose e nel fatto specifico di chi occupa per dare e fare solidarietà e integrazione… Lasciare luoghi di proprietà pubblica abbandonati al degrado non può che essere una sconfitta per tutti noi. Solo gli ultrà vincono sempre, che questo spot diventi motivo di appartenenza anche da parte di chi aspetta di usare i manganelli».

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