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Gli ex Cosenza tra alti e bassi. Solo Ciancio si è imposto a Lecce

Gli ex Cosenza tra alti e bassi. Solo Ciancio si è imposto a Lecce

Arrigoni e Fiordilino alternano buone prestazioni ad altre negative, mente Vutov è tornato in patria. Il terzino, invece, sta dando continuità specialmente dopo essere stato riportato a destra.

Nel rodato sistema di Giorgio Roseli, tre dei quattro calciatori che in estate hanno scelto di seguire il ds Mauro Meluso a Lecce erano titolari inamovibili. Arrigoni era l’elemento su cui il Cosenza poggiò le fondamenta della propria rinascita, Fiordilino un calciatore di sicuro avvenire sbocciato al Marulla, Ciancio un terzino fluidificante che garantiva fisico e gamba. Vutov, invece, nemmeno al Via del Mare è riuscito ad affermarsi nonostante le sue qualità tecniche. E’ tornato in patria al Botev Plodiv e in estate l’Udinese penserà al da farsi.

IL FARO DEL CENTROCAMPO. Arrigoni non ha inciso in giallorosso come lo fece a Cosenza. Questa è la base da cui partire per analizzare il rendimento del calciatore che maggiormente ha sconquassato i piani rossoblù in estate. La partenza, come quella degli altri compagni trasferitisi in Salento, è stata molto positiva tanto che Padalino decise di affidargli le chiavi della mediana. Da novembre in poi ha fatto registrare un calo assestandosi appena sulla sufficienza senza fare la differenza. Il tecnico lo pone spesso in ballottaggio con Fiordilino.

QUALCHE ERRORE DI TROPPO. L’enfant prodige della Primavera del Palermo aveva lasciato tutti a bocca aperta con una prima parte di stagione che ha confermato la stoffa del ragazzo. Poi ha iniziato a steccare una serie di partite, raggiungendo il 6 in pagelle solo in alcune apparizioni. A Foggia, per esempio, è stato travolto dai rossoneri. Padalino ha deciso di utilizzare Fiordilino da regista, ma l’esperimento non ha dato i frutti sperati tanto che il classe ‘96 di sovente ha sbagliato semplici appoggi dando il via alle ripartenze degli avversari.

LA SOLITA FRECCIA. Su Ciancio non c’era bisogno di cercare conferme. Tra gli ex Cosenza si è rivelato alla lunga il più positivo di tutti, a maggior ragione dopo l’arrivo di Agostinone a gennaio. L’ingaggio del terzino sinistro ha fatto sì che venisse dirottato nel suo ruolo naturale a destra e lì è tornato dirompente. Ha scalzato Vitofrancesco in un amen dando vita a grandi prestazioni. Di recente ha sfornato anche un paio di assist, il più importante a Marconi contro il Siracusa quando il punteggio era bloccato sull’1-1. E’ stato l’unico a Foggia a non sfigurare nella debacle che probabilmente costerà ai salentini la promozione diretta. C’è da sottolineare che, a differenza degli altri, aveva iniziato tra alti e bassi. Ora ha il posto garantito.

TALENTO INESPRESSO. Il genietto bulgaro pure a Lecce ha trovato poco spazio nonostante nei ritagli di match riservatigli da Padalino abbia mostrato di possedere dei buoni colpi. Troppo poco il tempo per vederlo all’opera e troppa poca la fiducia concessagli dall’allenatore. A gennaio Vutov ha chiesto di essere ceduto ed è stato accontentato. (Antonio Clausi)

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