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Finanziamento per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, attivazione a Cosenza di uno sportello di consulenza gratuita

Finanziamento per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, attivazione a Cosenza di uno sportello di consulenza gratuita

Dopo la pubblicazione, in pre-informazione, dell’avviso della Regione Calabria per il finanziamento delle nuove attività imprenditoriali, è stata approvata questa mattina, in Commissione Attività produttive di Palazzo dei Bruzi, la proposta del gruppo Dem di istituire uno sportello di consulenza gratuita per i giovani della città che vorranno partecipare al bando.

Questa mattina è stata approvata all’unanimità in Commissione Attività produttive la proposta del gruppo PD in Consiglio comunale a Cosenza di attivare – in seguito alla pubblicazione, in pre-informazione, dell’avviso della Regione Calabria per il finanziamento di iniziative di autoimpiego e autoimprenditorialità – uno sportello di consulenza gratuita a coloro che intendano partecipare al bando.

Si tratta di una buona opportunità per i giovani, in una terra piagata dalla disoccupazione. «Nella città capoluogo di una Provincia che ha registrato, proprio nelle ultime rilevazioni Istat, un dato stabile di disoccupazione al 27,8% e una percentuale altissima di giovani inattivi e disoccupati – ha dichiarato Bianca Rende, esponente del gruppo PD – riteniamo sia un dovere che il Comune si attivi per la predisposizione di ogni strumento utile ad agevolare l’accesso a queste opportunità da parte dei giovani inoccupati e neet ivi residenti, ovvero, qualora i serizi siano già previsti, darne la più ampia e diffusa conoscenza, perché nessun potenziale beneficiario resti fuori».

Il bando riguarda la possibilità di finanziare le nuove iniziative imprenditoriali (lavoro autonomo o attività d’impresa in forma associata) inerenti la produzione di beni nel settore industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, la fornitura di servizi e imprese alle persone, il commercio di beni e servizi, il turismo e la promozione culturale ad eccezione delle esclusioni previste dal Reg. UE n. 1407/13 del 18 dicembre 2013. L’investimento massimo ammissibile è di 40mila euro di cui il 75% (ossia 30mila Euro) a fondo perduto, al netto dell’IVA e deve essere realizzato in un arco temporale di 12 mesi, salvo proroga autorizzata dalla Regione. E’, inoltre, prevista la possibilità di presentare richieste in forma aggregata.

«La mancanza di lavoro al Sud è un dramma – ha concluso Bianca Rende – a cui non possiamo esimerci di dare risposte concrete e fattive». (Maddalena Perfetti)

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