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Cerri: «Il Cosenza me lo aspettavo così. Rosa all’altezza della situazione»

Cerri: «Il Cosenza me lo aspettavo così. Rosa all’altezza della situazione»
Photo Credit To giovanni mavilio

Il responsabile dello scouting Massimo Cerri: «Dobbiamo disputare i playoff partendo da una posizione favorevole. Io sto seguendo molto il calcio giovanile e la Lega Pro, i miei report li darò a Valoti».

Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. La strabiliante vittoria di Monopoli dà un colpo alla classifica, con il quinto posto a sole tre lunghezze, e comunica alle altre pretendenti ai play-off che il Cosenza non è morto. Proprio come si intuisce dalla parole del responsabile per lo scouting Massimo Cerri, ieri presente al Veneziani con il direttore generale Carlo Federico. E’ il secondo match consecutivo a cui assiste, dato che era in tribuna anche per Cosenza-Lecce.

Cerri è di casa a Monopoli, ne è stato il capitano ed ha conosciuto in Puglia quella che sarebbe stata poi sua moglie. L’ex capo dell’area tecnica dei Lupi a fine partita ha fatto trasparire tutta la sua soddisfazione per il risultato roboante di ieri pomeriggio. «Il Cosenza me lo aspettavo così – ha detto dai microfoni di Jonica Radio – Ho sempre detto che è una squadra solida con delle qualità importanti. Ora abbiamo una rosa più corposa e il mister può scegliere a seconda della situazione. Oggi i giocatori hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione».

Cerri poi prosegue con lo sguardo rivolto verso i playoff: «Per quello che si è visto nelle stagioni precedenti bisogna concludere al meglio la regular season per riuscire a strappare un quinto/sesto posto e poi avere un calendario più semplice. Ma, sicuramente, la cosa più importante è arrivare con una buona condizioni psicofisica».

Per concludere, non poteva mancare una battuta sul suo nuovo ruolo, che vede Cerri nelle vesti di osservatore per i rossoblù: «Sto seguendo molto il calcio giovanile e la Lega Pro. Ho appuntato qualche nome interessante e darò i miei report al direttore Valoti. Poi farà le sue considerazioni». (Francesco Pellicori)

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