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Affidamenti diretti al Comune di Rende, inizia il processo contro dirigenti e imprenditori

Affidamenti diretti al Comune di Rende, inizia il processo contro dirigenti e imprenditori

E’ iniziato oggi il processo contro i dirigenti comunali di Rende, accusati a vario titolo di falso e abuso d’ufficio. A giudizio, davanti al tribunale collegiale di Cosenza, ci sono Nicola Giuseppe Gallo, Gianfranco Sole, Luigi Filippo Mamone, Gianfranco Baratta e Giuseppe Rende.

L'avvocato Angelo Nicotera
L’avvocato Angelo Nicotera

Il Comune di Rende, questa mattina, si è costituito parte civile attraverso l’avvocato Angelo Nicotera che ha dovuto difendere la posizione processuale dalle contestazioni mosse dal collegio difensivo che aveva chiesto il rigetto della costituzione di parte civile del Municipio rendese, ma il presidente del collegio giudicante Enrico Di Dedda (Granata e Formoso giudici a latere) ha accolto l’istanza dell’Ente amministrato dal sindaco Marcello Manna.

La procura di Cosenza ritiene che Gallo in qualità di dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Rende, «frazionando artificiosamente l’importo previsto nel quadro economico relativo ai lavori di “realizzazione di una strada comunale Commenda-Saporito-Centro Storico di Rende (II Lotto) (…) affidava direttamente all’ingegnere Raffaele Morrone i predetti servizi, in tal modo procurando al Morrone l’ingiusto vantaggio patrimoniale relativo all’illecito affidamento dei servizi sopra descritti e un danno ingiusto al Comune di Rende».

Gallo e Mamone, poi, quest’ultimo in qualità di dirigente del settore esternalizzazioni e partecipazioni del Comune di Rende «concordavano il contenuto e formavano la nota del Comune di Rende, indirizzata da Gallo a Mamone, con cui Gallo attestava falsamente l’esecuzione da parte della Rende Servizi Srl, al di fuori della convenzione che la legava al Comune di Rende, di sei interventi urgenti, necessari ed imprevedibili direttamente commissionati dal citato settore 7 e consistenti in lavori di pavimentazione, spazzamento, manutenzione straordinaria, specificatamente indicati nella predetta nota, per un importo complessivo di euro 131,382,40» e ancora «l’importo e l’epoca di esecuzione dei detti lavori, con particolare riferimento a quelli indicati al punto 6) della nota, in cui si attestava che i lavori di ripristino del manto stradale in asfalto della rete urbana erano stati realizzati anteriormente al luglio 2011».

Entrambi avrebbero riepilogato, in una nota indirizzata all’allora sindaco di Rende, all’assessore alla Multiservizi, all’assessore al Bilancio e al presidente del Collegio dei Revisori «la situazione debitoria del Comune di Rende nei confronti della Rende Servizi Srl e in cui attestavano falsamente l’esistenza di debiti fuori bilancio per la somma complessiva di euro 131.382,40 nei confronti della predetta società per interventi urgenti, necessari e imprevedibili».

Gallo, inoltre, insieme a Baratta e Rende, attuale presidente della “Rende servizi”, deve rispondere del capo imputazione dal quale si evince che i tre «formavano l’atto falso costituito dal verbale di consegna lavori di realizzazione di 32 loculi cimiteriali prefabbricati, già affidati alla Pontalto Srl».

Sole, dirigente del settore Urbanistica e Territorio del Comune di Rende affidò direttamente «alla Vivai Tecnofleur Srl, lavori “di fornitura, posa in opera ulivi esemplari, formazione prato e impianto irrigazione spazio antistante Nuovo municipio” e “lavori di posa a dimora fiori e piante, concimazione e realizzazione impianto a gocce presso la nuova sede municipale, viale Parco e aiuole Museo del Presente», attestando il falso poiché la Procura è convinta che i lavori indicati avevano «natura diversa rispetto a quelli elencati». Nel mirino anche i lavori eseguiti su piazza Rossini.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Francesco Chiaia, Innocenzo Palazzo, Pietro Sammarco, Alberto Rossi, Michele Iapicca e Dorothy De Cicco. Il processo è stato aggiornato al prossimo 18 maggio, giorno in cui il tribunale collegiale di Cosenza conferirà l’incarico a un perito per la trascrizione delle intercettazioni contenute negli atti del fascicolo. (Antonio Alizzi)

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