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Clamoroso a Pagani: derubati arbitro e guardalinee. La società si scusa

Clamoroso a Pagani: derubati arbitro e guardalinee. La società si scusa

Episodio d’altri tempi mercoledì pomeriggio in occasione di Paganese-Fondi. Vittime il signor Carella di Bari e gli assistenti Falco della sezione di Bari e Selicato della sezione di Siena.

Situazione paradossale a Pagani. Come riporta una nota del Giudice Sportivo, la società biancazzurra è stata multata “perchè durante il secondo tempo della gara venivano asportati dagli spogliatoi della terna arbitrale denari ed altri effetti personali (obbligo risarcimento danni, se richiesto)”. Insomma un furto in piena regola operato mentre la Paganese e il Fondi erano appena rientrate in campo dopo il consueto break tra un tempo e l’altro.

Vittime del gesto d’altri tempi sono stati il signor Carella di Bari e gli assistenti Falco della sezione di Bari e Selicato della sezione di Siena. I tre, derubati dei loro averi, hanno messo a referto quanto accaduto. La vicenda ha avuto un eco nazionale, tanto che il club biancazzurro ha diramato una nota in cui porge le sue scuse per l’accaduto.

«La Paganese Calcio 1926 srl, in merito all’ammenda di 500 euro inflitta dal Giudice Sportivo si assume ogni responsabilità e ribadisce la propria indignazione per ciò che mai prima è accaduto – si legge nella nota – Ci sentiamo in dovere di scusarci pubblicamente, oltre ad averlo fatto di persona subito dopo aver appreso dell’accaduto, con la terna arbitrale di ieri pomeriggio e confermiamo la nostra disponibilità al risarcimento dei danni procurati, qualora ricevessimo richiesta. Già da oggi e per le prossime gare interne, potenzieremo ancor di più la sorveglianza negli spogliatoi dello stadio affinché non accadano più atti simili che infangano il buon nome della nostra Società che, in più di 90 anni di storia, non si sono mai verificati».

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